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Bruzzano Zeffirio: ecco gli interventi che lo renderanno “Borgo delle essenze”

Bruzzano Zeffirio si è classificato al 58º posto nella graduatoria dei comuni calabresi ammessi al finanziamento previsto dall’avviso pubblico della Regione Calabria destinato alla valorizzazione dei borghi con un punteggio di 42,08 e ottenendo un importo di 1.500.000 Euro.
Il progetto presentato intende limitare lo spopolamento e favorire lo sviluppo e la riattivazione di economie legate alla specificità dei luoghi. Per raggiungere questo obiettivo (come spiega la relazione inserita in coda alla presentazione del progetto che sintetizziamo nell’articolo che trovate cliccando qui), l’Ufficio Tecnico del Comune intende agire innanzitutto sull’insediamento fortificato del Borgo di Rocca Armenia e Bruzzano Vetere e sull’arco onorario dei Principi Carafa, due bellezze storico-architettoniche che necessitano oggi di un capillare intervento di valorizzazione. Per conseguire tale ambizioso progetto sarà anzitutto necessario rendere maggiormente accessibili il sito con un intervento di ripristino delle vie di accesso, rispettando i più moderni standard di sicurezza per ampliarne l’attrattività turistica.
A questo intervento se ne affiancherà un secondo che prevede invece di attrezzare la sede già restaurata dell’ex asilo Italo-Svedese per destinarlo a Museo del Gelsomino e del Bergamotto oltre che a luogo di conoscenza e illustrazione dell’insediamento fortificato di Rocca Armenia e del Borgo di Bruzzano Vetere. Un intervento al quale, suggerisce il Comune, si potrebbe affiancare l’organizzazione di iniziative culturali e didattiche per la valorizzazione del bergamotto e del gelsomino e di eventi connessi alla produttività specialistica locale in collaborazione con la Pro Loco e con il Dipartimento Patrimonio, Architettura e Urbanistica dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
Due interventi che, unitamente alla ristrutturazione, l’adeguamento, e l’innovazione dei tanti immobili pubblici e privati oggi abbandonati, dovrebbero fungere da volano economico e attirare nuove tipologie di fruitori del borgo, magari attratti anche dalle potenzialità fino a oggi inespresse del il patrimonio naturale e paesaggistico dell’area della fiumara di Bruzzano.

Foto: olfattiva.it

Jacopo Giuca

Nato a Novara in una buia e tempestosa notte del giugno del 1989, ha trascorso la sua infanzia in Piemonte sentendo di dover fare ritorno al meridione dei suoi avi. Laureatosi in filosofia e comunicazione, ha trovato l’occasione di lasciarsi il nord alle spalle quando ha conosciuto la sua compagna, di Locri, alla volta del quale sono partiti in una altra notte buia e tempestosa, questa volta di novembre, nel 2014. Qui ha declinato la sua preparazione nella carriera giornalistica ed è sempre qui che sogna di trascorrere la vecchiaia scrivendo libri al cospetto del mare.

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One Comment

  1. Non posso che essere felice per il riconoscimento al mio paese natio, che mi ha vista ivi crescere e del quale, sebbene oggi sia lontana, mi porto sempre dietro i valori più profondi. Mi auguro semplicemente che gli interventi migliorativi del vecchio sito archeologico( veramente unico e splendido!) possano essere importanti e duraturi, non come in precedenza, ma con la comune intenzione di ,”stravolgere”
    questo luogo , ricco di tanta storia e di altrettanta bellezza ! Mi aspetto serietà e dignità nel progetto mirato a portare progresso e positività in quella mia terra che di lustro, recentemente ne ha vissuto poco.

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