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Un concorso per abbattere con le parole le barriere della disabilità

Nel corso dei secoli le parole (in rima e non), le fotografie e i disegni hanno scavato a fondo nei meandri dell’animo dell’uomo e si sono fatti portavoce dei grandi temi dell’umanità: il dolore, l’onore, la guerra e l’amore.
E quale miglior modo per parlare senza retorica e patetismi del mondo delle disabilità se non attraverso l’arte e la letteratura? Questo è stato l’input che ha ispirato Maria Rosaria Ricci, fondatrice del concorso letterario AbilityArt.
Maria Rosaria nasce a Napoli nel 1979, affetta da tetraparesi spastica causata dalle complicanze del parto. Le difficoltà motorie determinate dalla patologia non sono mai state un ostacolo per la sua voglia di fare e affermarsi, infatti partecipa a competizioni nazionali di sport equestri, vince diversi concorsi letterari, collabora per alcune testate giornalistiche e ha coniugato la sua battaglia per la valorizzazione delle disabilità sul versante dell’impegno sociale, essendo socia di associazioni senza scopo di lucro, e su quello dell’interesse letterario. Proprio dalla passione per la scrittura e dall’intento di promuovere la piena integrazione delle persone con disabilità nasce l’idea di indire il concorso.
Obiettivo della gara è quello di creare un momento di incontro e riflessione sul tema, cercando di promuovere e incentivare una nuova sensibilità che possa muoversi in direzione dell’abbattimento delle barriere culturali e mentali che tutt’oggi ruotano intorno alle problematiche della diversità. Il concorso letterario è aperto a tutti e si struttura in tre sezioni:

  1. racconto che non superi tre cartelle;
  2. poesie inedite o edite;
  3. fotografie, videomessaggi e disegni.

Per partecipare al concorso è richiesto l’invio di una breve presentazione del partecipante alla mail concorsoabilityart@libero.it, entro e non oltre il 7 Marzo 2021. Per ulteriori informazioni visitate il sito millevocinews.

Foto: googleusercontent.com

Anna Laura Tringali

Nata a Milano, ma solo per caso, nel 1989. Bovalinese doc con la passione per la lettura e le scarpe. Si laurea in Scienze della Comunicazione, curriculum editoria e giornalismo, nel 2012, e in metodi e linguaggi del giornalismo nel 2016. Non molto più tardi scopre che ama sì leggere e scrivere, ma che ama far leggere e scrivere gli altri e ne consegue una terza laurea che la fa diventare educatrice socio pedagogica. Dal 2020 è Garante delle persone con disabilità del Comune di Brancaleone. È inquadrata e metodica, stampa tutto in triplice copia. Ama le virgole e i punti e virgola, detesta i punti e la loro dannata pretesa di essere definitivi.

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