Attualità

Una capra pascola al cimitero di Locri…

Da alcuni giorni diversi cittadini di Locri lamentano sui social la presenza di una capra tra le mura del cimitero. Il fatto, denunciato nella serata di ieri anche dalla Coalizione Civica Scelgo Locri, indigna giustamente tutti coloro che hanno degli affetti che riposano presso la struttura comunale, tanto più che l’animale, come logico aspettarsi in virtù della propria natura, avrebbe preso l’abitudine di cibarsi dei fiori che vengono lasciati sulle tombe.
Una situazione che, per i più, evidenza la condizione di degrado del sito e alla quale, diciamo noi senza voler entrare nel merito delle responsabilità, va posto rimedio al più presto. Le note vicende sociali e giudiziarie che hanno coinvolto negli ultimi anni il cimitero di Locri, infatti, hanno reso l’arrivo di questa (poco) simpatica capretta la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso per i cittadini, che chiedono giustamente interventi che ridiano dignità ai nostri morti.
Volendo prevenire le lamentele di chi ritiene che questi casi accadano solo alle nostre latitudini, infine, sottolineiamo che quanto sta accadendo a Locri sia a nostro parere la dimostrazione ultima di una difficoltà oggettiva che gli Enti Locali di tutta la Penisola incontrano nel mantenere il decoro dei cimiteri comunali.
Non possiamo ignorare, infatti, quanto accaduto presso il cimitero di Chieti appena tre mesi fa, né (e di questo posso dare testimonianza diretta) quel cinghiale che per svariati mesi divenne il terrore degli avventori del cimitero comunale di un capoluogo di provincia piemontese che, oltre a ruminare nei pressi delle tombe, aveva preso la cattiva abitudine di caricare le auto che passavano nel vialone antistante…

Jacopo Giuca

Nato a Novara in una buia e tempestosa notte del giugno del 1989, ha trascorso la sua infanzia in Piemonte sentendo di dover fare ritorno al meridione dei suoi avi. Laureatosi in filosofia e comunicazione, ha trovato l’occasione di lasciarsi il nord alle spalle quando ha conosciuto la sua compagna, di Locri, alla volta del quale sono partiti in una altra notte buia e tempestosa, questa volta di novembre, nel 2014. Qui ha declinato la sua preparazione nella carriera giornalistica ed è sempre qui che sogna di trascorrere la vecchiaia scrivendo libri al cospetto del mare.

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