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Sant’Ilario: Continua il restauro del Castello di Condojanni e Palazzo Vitale

Dall’ Ufficio Stampa Comune di Sant’Ilario dello Ionio

Continuano i lavori di restauro al Castello di Condojanni e al Palazzo Vitale, oggi sede del Comune, a Sant’Ilario dello Ionio, in stretta sinergia tra Amministrazione Comunale e Soprintendenza Belle Arti e paesaggio della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Di recente, infatti, sono stati condotti gli ultimi sopralluoghi da parte dei funzionari di zona per il settore architettonico,l’architetto Rita Cicero, per il settore superfici decorate dell’architettura, la storica dell’arte Daniela Vinci, e per il settore archeologia, l’archeologo Alfredo Ruga, alla presenza del Responsabile Unico del Procedimento per conto del Comune, l’architetto Domenico Panetta.
I lavori di restauro del Palazzo e del Castello, diretti dall’architetto Vincenzo de Nittis, con l’ausilio degli architetti Antonio Borgia e Guido Coniglio in qualità di direttori operativi, e condotti dall’impresa Cassano S.r.l. di Mazara del Vallo, si sono rilevati particolarmente impegnativi, visto lo stato di conservazione delle strutture. Palazzo Vitale, finalmente, ha ritrovato dopo lunghi anni il suo aspetto originario, libero dalle superfetazioni che ne avevano occultato parte del prospetto laterale. Sono state restaurate, difatti, tutte le partiture architettoniche che decorano la facciata, il grazioso portale di accesso e la volta affrescata ai primi del ‘900 di un ambiente del piano nobile, a opera dal restauratore Rosario Columbro. Adesso si è in attesa degli ultimi stati di avanzamento dei lavori, regolarmente collaudati in corso d’opera dall’architetto Luigi Giuseppe Massara con l’ausilio della restauratrice Anna Arcudi. Molte sono le novità emerse in seguito ai lavori anche al castello, visti i risultati degli scavi archeologici condotti da Marilisa Morrone nell’area dove un tempo sorgeva l’antico palazzo, già presentati, in parte, nella conferenza tenutasi davanti a un numeroso pubblico la scorsa estate.
«Molte sono le problematiche ancora in corso di risoluzione, specie nell’area del castello, dove si sta per ultimare il restauro del torrione normanno e si attendono i risultati delle analisi dei materiali condotti in situ da Domenico Miriello, del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria, che riveleranno tecniche e composizione degli elementi costitutivi la materia costruttiva del torrione – spiega l’architetto De Nittis. – A breve sarà anche ripristinato l’antico sentiero di accesso e l’area del castello sarà parzialmente restituita alla pubblica fruizione. Siamo al compimento di un primo lotto funzionale e si spera, in futuro, di poter attrarre altri e più cospicui fondi per il completamento del restauro e della valorizzazione del sito.»
«Siamo molto soddisfatti di come stanno procedendo i lavori per il recupero e il restauro di due siti così importanti per il nostro territorio. Un progetto che abbiamo particolarmente a cuore e che siamo felici di vedere concretizzarsi, tassello dopo tassello, grazie agli specialisti ottimamente diretti dall’architetto de Nittis – dice il sindaco Giuseppe Monteleone. – Questi luoghi così importanti, che raccontano la storia del nostro paese, saranno così resi fruibili, divenendo punto di incontro e condivisione. Ci auguriamo che tutto proceda per il meglio, in modo da poter completare quanto prima un’opera di recupero così complessa e importante.

Redazione

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