Attualità

Locri: il rientro a scuola e le polemiche per il nuovo percorso degli autobus

L’inizio della scuola ha portato con sé qualche inevitabile disagio. Questo, almeno, è quanto accaduto in questi giorni a Locri, dove la ripresa delle lezioni è coincisa con l’applicazione di un’ordinanza comunale (la nº 120/2021) che regolamenta il percorso degli autobus nel centro urbano. Questa nuova disposizione prevede che i mezzi pesanti seguano un percorso differente rispetto a quello degli anni scorsi, attraversando strade dove non erano inizialmente previste fermate di mezzi pubblici e, soprattutto, data la dimensione delle carreggiate, in cui è facile che si creino fastidiosi ingorghi. Il disagi per gli automobilisti e, talvolta, gli stessi utenti delle autolinee, hanno provocato comprensibili proteste, tanto più che il nuovo percorso, a causa della presenza delle bancarelle del mercato del venerdì in via Falcone e Borsellino, subisce delle variazioni da un giorno all’altro. Abbiamo saputo che le modifiche cui abbiamo assistito in questa prima settimana di scuola sono state imposte non solo da un tentativo di razionalizzare il percorso e facilitare i genitori che accompagnano i figli a scuola con mezzo proprietario, come indicato nell’ordinanza, ma anche per prevenire incidenti come ne sono accaduti in passato in corrispondenza delle fermate presenti sulla Strada Statale 106. A questo punto, sapendo benissimo che il Comune di Locri non ha adottato il provvedimento solo per favorire qualcuno e partendo dal presupposto che “la virtù sta nel mezzo”, chiediamo agli amministratori di rivalutare con attenzione il percorso scelto assicurandosi, dopo questa prima settimana di prova, che non ci siano alternative maggiormente valide non tanto per la popolazione studentesca, quanto per gli automobilisti che si ritrovano a passare per quelle strade in orario di entrate e uscita e, a questi ultimi, di pazientare ancora qualche giorno perché, spesso, anche le novità più indigeste, con l’abitudine, possono trasformarsi in una piacevole routine…

Jacopo Giuca

Nato a Novara in una buia e tempestosa notte del giugno del 1989, ha trascorso la sua infanzia in Piemonte sentendo di dover fare ritorno al meridione dei suoi avi. Laureatosi in filosofia e comunicazione, ha trovato l’occasione di lasciarsi il nord alle spalle quando ha conosciuto la sua compagna, di Locri, alla volta del quale sono partiti in una altra notte buia e tempestosa, questa volta di novembre, nel 2014. Qui ha declinato la sua preparazione nella carriera giornalistica ed è sempre qui che sogna di trascorrere la vecchiaia scrivendo libri al cospetto del mare.

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3 Comments

  1. Per evitare incidenti non credo
    Perché i pullman passano davanti al magistrale dove sostano tantissimi studenti e tantissime auto

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