Attualità

Siderno torna ad avere un sindaco, Pino Mammoliti: «Adesso conurbiamoci!»

Di Pino Mammoliti

Finalmente la città consorella della mia, da domani, avrà un sindaco e un consiglio comunale, espressione diretta del suo popolo.
Immagino che il lavoro di ripresa delle attività democratiche e partecipative della comunità sidernese, dopo tanti anni di tormento emergenziale che hanno visto la capitale commerciale della ionica ridotta alla cenerentola economica e sociale, non sarà per niente facile. Anzi, i primi tempi serviranno per favorire una nuova coesione popolare, e a liberare (sindaco, giunta e consiglio) dalla paura paralizzante, degli organi di governo centrale e prefettura che tenteranno di incutere timore ai nuovi amministratori, nel malinteso e a volte paradossale esercizio di controllo degli atti, delle determine e delle delibere. Le libertà e i diritti dei cittadini, ovviamente rispettose della Costituzione, saranno seguite da amministratori che al momento della accettazione della candidatura non hanno accettato la via della mediazione e della transazione tra legalità e illegalità. Quindi la democrazia come tramite tra elettori e eletti, è stata la migliore espressione della campagna elettorale sidernese.
L’invito che rivolgo a tutti coloro che saranno eletti – sia di maggioranza che di opposizione – è di avviare, o meglio, completare il ciclo di conurbazione con Locri. Dal punto di vista fisico e visivo, siamo già conurbati. Manca qualche dettaglio amministrativo da istruire e perseguire. Ricordatevi che la inutile e dannosa separazione delle due municipalità, favorirà ancora per decenni stregonerie istituzionali e politiche, con il diffondersi di pratiche di umiliazioni sociali ed economiche per tutti i cittadini che vivono, abitano, lavorano e, soprattutto, soffrono, meno di un quartiere di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone.

Redazione

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