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Franco Napoli: «È il momento di cominciare a lavorare sulla Caulonia del futuro»

Recentemente indicato come il sindaco che i cauloniesi vorrebbero, abbiamo intervistato l’ex amministratore comunale e oggi presidente dell’associazione Benessere per la Jonica per fare una fotografia della Caulonia di oggi e cerare di comprendere, indipendentemente dall’effettiva volontà di candidarsi alle prossime elezioni amministrative, quali dovrebbero essere le azioni da intraprendere per dare una svolta al paese.
Un recente sondaggio l’ha premiata quale eventuale primo cittadino di Caulonia. Secondo lei che tipo di sindaco vogliono i suoi concittadini?
Con questa domanda mi mette di buon umore perché mi fa ricordare quando da più giovane, nei miei viaggi a Roma, andavo a trovare alla redazione di Mondo Operaio il mio caro Amico Ciccio Puntura (viveva a Roma ma sia lui sia la moglie erano della Locride) che mi insegnò le regole politiche sui sondaggi:

  1. se i sondaggi sono a tuo favore, ostentali;
  2. se i sondaggi sono terribilmente sfavorevoli, ridicolizzali e sottolinea la mutevolezza dell’opinione pubblica;
  3. se i sondaggi sono leggermente sfavorevoli, punta sulla naturale simpatia che suscitano gli sfavoriti;
  4. se i sondaggi sono in parità, sorprendili della tua propria forza.

Non è proprio il caso che io faccia niente di tutto questo, ma credo che i cittadini di Caulonia, indicando soggetti del mio genere, e ve ne sono tanti in Paese, si aspettino per il futuro una guida di espressione civica, umile e disponibile ma affidabile e determinata, non particolarmente caratterizzata a destra o a sinistra e capace di realizzare, con una squadra idonea, un programma democratico che riesca a gestire la concorrenza equa tra tendenze politiche differenti e, quindi, la normale dialettica tra maggioranze e minoranze. Un sindaco per tutta la gente, che ami Caulonia e la faccia ripartire.
Nel sondaggio emergono diversi competitor, ma come crede che si decideranno le effettive candidature?
Cominciamo col dire che al momento non ho deciso niente in merito a una mia entrata in lizza e continuo a lavorare solamente per la nostra Associazione, alla quale interessa il territorio e, pertanto, anche le sorti del paese in cui vivo da 35 anni, e in cui ho scelto di costruire la famiglia e crescere i miei figli. So bene che una parte dell’elettorato di Caulonia è sempre stato fluido, ma credo e spero che saranno candidature di coalizione unite da un progetto comune, condiviso. Per quanto riguarda i competitor attuali li conosco tutti e, con alcuni di loro ho anche amministrato molto bene; ammirandoli per il loro coraggio, mi sentirei di amarli tutti come eventuali concorrenti in quanto sarebbero gli unici che mi renderebbero tanto bravo quanto potrei esserlo. In politica non esistono amici o nemici, ma solo partecipanti. C’è comunque meno da temere dalla competizione che dall’inefficienza, dalla scortesia e dal cattivo servizio verso la cittadinanza. Quando giocavo a pallone in promozione, il mio desiderio più forte era quello che anche i miei avversari fossero al top: così se vincevo la mia vittoria aveva un valore doppio, e se perdevo avevo perso contro dei super concorrenti, ma lì non si rischiava di dividere un paese malconcio.
Questo sondaggio sembra avere riaperto a Caulonia un certo interesse per la politica da anni sopito .Che cosa si augura, a partire già da domani?
Spero che si cominci a parlare in paese nelle giuste sedi e non come quattro amici al bar e, meno ancora, in carbonari luoghi e contingenze. Credo che tutti i cittadini, in base alle personali convinzioni, se ritengono, come me, che Caulonia stia arretrando da almeno 10 anni, comincino a lavorare e riflettere sul Paese che in futuro vogliono vivere, con la consapevolezza e il dovere di individuare la squadra migliore con un adatto conduttore, capace di aggregare e non dividere le diverse realtà cittadine, battendo personalismi ed egoismi nella massima trasparenza e legalità.
Si aspetta che alla fine qualcuno faccia un passo indietro?
Oggi le risponderei che mi sembra molto improbabile: me lo auguro per Caulonia. Ma i passi si possono fare, oltre che indietro, anche di lato o in avanti, riuscendo a convogliare e incrementare su un unico progetto di largo respiro forze e idee, valorizzando e non sperperando almeno quella parte di buon lavoro – a dire il vero non molta, purtroppo – realizzata da tutti in questi anni: in campo sociale ed economico bisogna ripartire dai fondamentali, cioè dal recupero di ciò che è stato perso, che non è stato fatto, che è stato lasciato in corso d’opera o addirittura dimenticato.
Ha parlato di alleanze e coalizioni. A chi si rivolgerebbe, se dovesse candidarsi?
Per come sono messe le cose, sicuramente c’è la necessità di una squadra di figure di livello e di esperienza, e a Caulonia non mancano ottime competenze in tutti i campi; ma da liberalsocialista non ho pregiudizi e sarei disposto a parlare con chiunque possa fare parte di un ipotetico raggruppamento in grado di condividere un progetto civico per Caulonia, capace di parlare, oltre che con politici che sanno guardare al di là degli steccati dei partiti, con tutto il mondo del lavoro pubblico e privato, dell’associazionismo, del volontariato, dei giovani, dei marginalizzati; in breve con tutti coloro che vogliono fare qualcosa per migliorarsi e vivere in un paese moderno adatto ai tempi.
Ha già contattato qualcuno?
Sono in una fase di riflessione e di ascolto che non prevedo breve, e a tal uopo non vorrei proprio che si mischiassero le iniziative di Benessere per la Jonica con altro di prettamente politico. Il nostro interesse come Associazione è quello di continuare, a prescindere da tutto, a promuovere delle iniziative per far emergere necessità e progetti di sviluppo sociale ed economico del territorio. Valuteremo se anche da parte nostra si possa contribuire alla fabbricazione di un programma amministrativo.

Redazione

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