Costume e Società

I francobolli falsi della serie “Castelli d’Italia”


Edil Merici

Di Frana

I francobolli dedicati ai Castelli d’Italia rappresentano una serie cosiddetta ordinaria emessa dalla Repubblica Italiana in base alle varie esigenze tariffarie tra il 1980 e il 1987: in questo periodo la serie sostituì la precedente ordinaria detta Siracusana. Come tutte le ordinarie della Repubblica, che si sono succedute dal 1945 in poi, è un campo collezionistico divertente, dal prezzo abbordabile, e non scevro da belle sorprese e soddisfazioni, anche di carattere economico. C’è chi colleziona l’emissione nei vari usi tariffari su corrispondenza postale e chi la colleziona nelle varietà (colore, dentellatura, filigrana e via discorrendo).Venne prodotta in 54 valori stampati con diversi metodi e diverse macchine utilizzate anche per lo stesso valore (calcografia, rotocalcografia, e simili) e ne vennero prodotti pure valori per macchine distributrici automatiche in bobina. Nel coso del suo uso postale, la serie venne in alcuni valori falsificata sia per frodare i collezionisti sia (soprattutto) per frodare le poste. A oggi sono stati usati e commercializzati diversi valori della predetta emissione. Negli anni’80 si parlò dei valori da 50, 90 e 100 £, ma poi si appurò che non erano dei falsi, bensì esemplari provenienti da un foglietto erinofilo emesso dal Poligrafico dello Stato: si riconoscono perché alla lampada di Wood non hanno la fluorescenza. Poi arrivarono sul mercato le falsificazioni effettive, spesso ristampate con modifiche, che si distinguono invece dagli originali, oltre che per l’assenza di fluorescena e filigranatura, spesso mancante, dalla dentellatura, dalla carta e dalle dimensioni. È materiale da considerare non comune, spesso raro, principalmente se trattasi di esemplari regolarmente viaggiati su corrispondenza. La prima piazza in cui comparvero i falsi fu Milano: nel 1983 si produsse il 300, il 350 e il 1.000 £. Nel medesimo anno, nel maceratese, apparve il 750 £. Nel 1986, a Napoli, spuntò  il 700 £. Nel 1991 venne distribuito ad Arezzo il valore da 650 £. Nel 1992 sbucarono di nuovo a Milano le varie versioni del 500 £. Nel 1999 venne usato a Ercolano l’800 £ e nel catanese, nel 2018, apparvero i falsi bobine da 400 e 650 £. Infine, nel 2020, è circolato a Venezia un valore da 400 £, riprodotto però dall’impronta della cartolina postale allora in corso. Il capitolo a mio parere non è chiuso, con effettiva possibilità di trovare altri valori. Di seguito qualche riproduzione di usi postali effettivi e in accoppiamento il valore originale e quello falso.

Foto di copertina: laprimapietra.altervista.org

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