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Ultime da Reggio: Obiettivo occupazione, Fermenti in Comune e il nuovo direttore del conservatorio


Edil Merici

Prosegue l’attività dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, la cui la giunta, coordinata dal sindaco facente funzioni Paolo Brunetti, nelle ultime ore è stata impegnata sul fronte della programmazione, del supporto ai giovani e della cultura. Ecco i dettagli di quanto avvenuto.

Obiettivo occupazione e il rilancio in chiave innovativa del mondo del lavoro

L’assessore comunale alle Attività produttive Angela Martino, ha incontrato ieri mattina, a Palazzo San Giorgio, i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle sigle sindacali per un confronto preliminare sul programma Obiettivo occupazione, la misura finanziata con fondi del Decreto Reggio che l’Amministrazione intende rimodulare e rilanciare. Presente all’incontro anche il funzionario responsabile di Obiettivo occupazione Giancarlo Cutrupi.
La misura, è stato ricordato nel corso della riunione, ha coperto un arco temporale che si è completato ufficialmente lo scorso 31 dicembre. L’obiettivo, adesso, in questa nuova fase, anche secondo il preciso indirizzo assunto dall’amministrazione comunale in questi anni su input del Sindaco Giuseppe Falcomatà, è quello di rimodulare questo progetto per renderlo più rispondente alle attuali esigenze e alle nuove istanze che emergono dal mondo del lavoro.
«Abbiamo a disposizione circa 25 milioni di euro di risorse residue – ha spiegato Martino – e intendiamo sfruttare nel miglior modo possibile tale opportunità”. In questo momento, è stato inoltre evidenziato, è in atto la chiusura della fase di rendicontazione di Obiettivo occupazione ma, sottolinea Martino, “abbiamo una visione chiara sul da farsi e soprattutto sull’idea di superare le criticità e le problematiche che negli anni questa misura ha fatto emergere. Non a caso, con gli uffici del settore, abbiamo tracciato un bilancio del lungo periodo in cui tale intervento è stato operativo e adesso vogliamo implementare la nostra azione anche con il contributo, indispensabile, delle rappresentanze di categoria e del mondo del lavoro.»
L’incontro, che si è svolto in un clima di fattiva collaborazione, ha posto in evidenza, tra le altre cose, la necessità di intervenire in questo secondo step di “Obiettivo occupazione”, in modo più ragionato su quei settori che possono maggiormente incidere in modo positivo e duraturo nelle dinamiche locali di crescita e sviluppo economico e occupazionale. «C’è la volontà e l’indirizzo condiviso – ha rimarcato la rappresentante di Palazzo San Giorgio – di voler operare nel quadro di una logica moderna e innovativa.»
In questa direzione, ha affermato Martino, «gli spunti operativi che categorie e sindacati, ai quali va il mio ringraziamento, hanno posto sul tavolo del confronto, costituiscono già un contributo di assoluto rilievo per il lavoro che siamo chiamati a sviluppare da qui alle prossime settimane. Un asset specifico su cui vogliamo orientare le risorse di Obiettivo occupazione, ad esempio, è quello della formazione che però, a differenza di quanto spesso è stato fatto in passato, dovrà essere vincolata al rapporto di lavoro e guardando unicamente alla crescita del tessuto produttivo ed economico del nostro territorio.»
Altro nodo chiave esaminato ha riguardato la durata dell’azione che, ha spiegato l’assessore Martino, «non sarà così esteso come avvenuto in passato, ma avrà una impostazione più contenuta, con l’obiettivo di non disperdere gli effetti stessi della misura e realizzare risultati più efficaci in un orizzonte temporale più chiaro.»
Il tavolo, infine, ha ribadito la comune volontà di tutti gli attori coinvolti (Amministrazione comunale, categorie e parti sociali) di proseguire il percorso di condivisione di idee e proposte, «che dovranno poi confluire – ha ricordato Martino – all’interno della proposta progettuale che dovremo presentare al Ministero prima del periodo estivo.»

Fermenti in Comune: nasce un centro di aggregazione e sviluppo start-up dedicato ai giovani

Approda in Commissione Politiche Giovanili, presieduta dal consigliere Nino Malara, il progetto Fermenti in Comune, promosso dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e illustrato all’assise dall’assessore Giuggi Palmenta e dall’Associazione per l’Incontro delle Culture in Europa, rappresentata da Alessandra Coppola. Entra, dunque, nel vivo il progetto avviato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e che, a Reggio Calabria, prende il nome di Giovani Fermenti. Per il Bene Comune. Nei prossimi mesi, infatti, sorgerà un importante Centro di aggregazione e sviluppo di start-up dedicato ai giovani, in pieno centro storico, a due passi dalla Stazione centrale, in due beni confiscati alla ‘ndrangheta.
«Il progetto – ha detto l’assessore Palmenta ai commissari – intende attivare giovani innovatori sociali, specialmente quelli meno consapevoli delle proprie potenzialità, seguendo gli esempi virtuosi degli European Youth centers di Budapest e Strasburgo o degli Impact hub di Madrid, Siracusa e Matera.»
«Questo centro – ha spiegato, poi, Alessandra Coppola – includerà uno spazio dedicato alla socializzazione, alla cultura e allo svago, con un sober bar, spazi per la lettura, la musica e il relax, attrezzature per eventi, riunioni, progetti europei e attività di volontariato. Un’area sarà, invece, dedicata al coworking, specialmente per i digital makers, a start-up, incubatore, hub e acceleratori di impresa con accesso a formazione e strumentazione tecnologica.»
Un vero e proprio polo di aggregazione giovanile comunale, quindi, che sarà realizzato in due spazi sottratti alla mafia all’interno della Galleria Zaffino, in via Nino Bixio. «Ci sarà una prima fase di allestimento dei due beni – ha aggiunto Coppola – e, durante questa step, condurremo uno studio sulla condizione giovanile a Reggio Calabria e momenti organizzativi per creare una programmazione partecipata insieme ai beneficiari». La parte di promozione progettuale «vedrà il coinvolgimento dei giovani, delle associazioni e dei vari stakeholder per una pianificazione condivisa.
«Successivamente – ha continuato – partiranno attività dedicate alla realizzazione di iniziative di volontariato, solidarietà, partecipazione e coinvolgimento e, contestualmente, si attiveranno gruppi informali per la presentazione di proposte progettuali a valere sui fondi europei diretti dedicati alla gioventù, in particolare ai programmi europei Erasmus plus e Corpo europeo di solidarietà, senza escludere la possibilità di partecipare ad altri bandi interessanti.
«I giovani – ha proseguito Coppola – saranno supportati da figure professionali specializzate presenti nel centro, come progettisti e operatori specifici, veri e propri youth workers che andranno a intercettare una fascia di età compresa fra i 16 e 35 anni. Ai giovani imprenditori e ai ragazzi e alle ragazze che vorranno avviare la propria attività o impresa sociale, sarà data la possibilità d’essere affiancati nel coworking e nell’hub di impresa. Il progetto vedrà anche degli eventi di presentazione alla cittadinanza e di sponsorizzazione per un modello di gestione che abbia una continuità costante.»
«Il progetto – ha illustrato l’assessore Giuggi Palmenta – è frutto di una partecipazione all’avviso pubblico promosso dall’ANCI che nasce da un’intuizione che, col sindaco Giuseppe Falcomatà, abbiamo seguito e portato avanti sin dal dicembre 2020. Prende corpo, così, il primo centro di aggregazione giovanile comunale, unico nel suo genere in città, che coinvolge giovani e youth worker qualificati e che si avvarrà di altri partner di spessore come la Città Metropolitana, l’Europe Direct, la Camera di Commercio e l’Università». L’altro aspetto importantissimo è rappresentato dalla struttura che ospiterà il centro: «Restituiamo alla città beni tolti alla disponibilità della criminalità, continuando sul percorso di legalità e trasparenza avviato sin dal nostro insediamento. L’iniziativa – ha concluso l’assessore – si colloca nell’Anno Europeo dei Giovani e va a inserirsi in tutta una serie di altri progetti dedicati a questa importante ricorrenza per i quali ringrazio la dirigente e i funzionari del settore.»
Al termine dell’audizione, il presidente della commissione Nino Malara si è detto «estremamente soddisfatto» e, condividendo il proprio pensiero con gli altri commissari, ha ringraziato l’assessore Palmenta e la dottoressa Coppola rilanciando «un’idea che avrà ricadute positive sul territorio».
«Il merito più significativo insito in questo progetto – ha affermato il presidente – è quello di trasferire competenze ai giovani reggini che potranno sfruttare un’occasione unica sotto il profilo sociale e occupazionale. Ovviamente, non è affatto secondario l’aspetto legalitario che riguarda la sede del Centro. Rimettere nel circuito produttivo strutture sottratte alla criminalità ha un valore cruciale per ogni città del Mezzogiorno d’Italia.»

Il benvenuto del Comune al nuovo direttore del Conservatorio Cilea

L’Assessore Comunale alla Cultura e Turismo Irene Calabrò ha ricevuto, a Palazzo San Giorgio, Francesco Romano, nominato lo scorso febbraio dal Ministro dell’Università e della Ricerca Direttore del Conservatorio di Musica Francesco Cilea di Reggio Calabria per il triennio accademico 2021-2024. Nel corso dell’incontro (a cui ha preso parte anche Eduardo Lamberti Castronuovo, quale componente del Consiglio d’Amministrazione del Conservatorio), sono state affrontate le tematiche del settore Cultura, con particolare riferimento al contesto artistico e musicale, nell’ottica della sinergia istituzionale che gli Enti sono chiamati a sviluppare e sostenere.
Dal confronto, inoltre, è emerso il comune impegno per l’ulteriore rilancio e il rafforzamento dell’importante ruolo che il Conservatorio svolge sul territorio, nel quadro di un percorso condiviso di attività, progetti e iniziative che vedranno l’amministrazione comunale al fianco della storica istituzione di formazione artistica e musicale. In questa direzione, infine, è stata anche rimarcata la centralità del Teatro Comunale Francesco Cilea, quale luogo simbolo e identitario per tutto il settore culturale della città di Reggio Calabria.


“Birra”

Redazione

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