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Cimitero di Locri, Giovanni Calabrese: «30 anni di negligenza non si risolvono in 6 mesi»


Edil Merici

Si è tenuta questa mattina, presso l’ufficio del sindaco di Locri, una conferenza stampa congiunta dell’Amministrazione Comunale, nell’occasione rappresentata dal primo cittadino Giovanni Calabrese e dal responsabile del Settore 3 Nicola Tucci, e del Consorzio C.A.E.S., per il quale erano presenti invece Santi Calderone e Fabio Brogioni.
L’incontro si è reso necessario, è stato affermato in apertura da Calabrese «per chiarire i legittimi dubbi sollevati dai cittadini e dalla stampa sulle attività del Consorzio» che, è stato garantito, sta lavorando nell’esclusivo interesse dei cittadini «dopo che per anni la gestione del cimitero ha presentato problematiche oggi note a tutti.»
Durante la conferenza stampa è stata evidenziata la situazione definita “catastrofica” del cimitero cittadino, formalmente ancora regolamentato dalla norma varata nel 2011 «di fatto da considerarsi superata – ha dichiarato Calabrese, – tanto che sarà presto sostituita da un nuovo regolamento che si adegui alla normativa statale». La condizione attuale, è stato poi affermato, è infatti il frutto di oltre 30 anni di mala gestione che ha richiesto l’adozione di decisioni difficili. L’ultima in ordine di tempo è proprio la bonifica dei due cosiddetti Campi croci, nata dalla necessità di far fronte al problema della mancanza di spazi che affligge tutti i cimiteri d’Italia e resa ancora più drammatica e urgente presso il camposanto locrese a causa delle edificazioni abusive perpetrate negli anni.
In questa direzione, il Consorzio e l’Amministrazione hanno deciso di agire su due fronti, il primo, a lungo termine, già illustrato in occasione dell’affidamento della gestione a C.A.E.S., prevede l’ampliamento del cimitero, con l’edificazione complessiva di 215 cappelle e 600 loculi a partire dall’area in cui oggi si trova l’ex obitorio mai entrato in funzione. Il secondo, di più rapida realizzazione, prevede appunto lo sgombero dei due campi croci per fare posto a 240 posti e 6 loculi che saranno realizzati all’interno di due costruzioni di circa tre metri di altezza inframmezzate da vialetti facilmente percorribili e da panchine che potranno essere utilizzate dall’utenza.
Per realizzare questo intervento, che consentirà di evitare incresciose attese dei defunti nella cappella cimiteriale, è stato ovviamente necessario procedere con i lavori che tanti dubbi hanno sollevato nella cittadinanza ma che, è stato assicurato, sono stati eseguiti nel rispetto di tutte le norme previste dal regolamento di Polizia Mortuaria. Iniziando dal principio, i tanto discussi avvisi che dal 19 maggio scorso circolavano al cimitero sono stati un provvedimento reso necessario dalla mancanza di un censimento che avrebbe garantito di avvisare i parenti delle persone sepolte al campo croci. «Ma l’avviso, oltre ad avere una scadenza lunga, è dilatorio – ha affermato in merito Calabrese – e chi lo vorrà potrà sempre mettersi in contatto con il Consorzio per concordare assieme il luogo in cui posizionare gli eventuali resti dei cari estinti». A tale proposito, hanno poi spiegato Calderone e Brogioni, il lavoro di sbancamento ha riguardato un area in cui si trovavano sepolture la cui concessione di 30 anni è scaduta, in alcuni casi, anche dal doppio del tempo di validità e di cui non c’è purtroppo traccia nella fallace e carentissima documentazione comunale, ed è stato avviato solo in seguito alla produzione di una dettagliata documentazione fotografica dello stato dei luoghi prima dell’inizio dell’intervento. Le pale meccaniche, anzi, sono intervenute solo in seguito a un lavoro di verifica del terreno che ha dimostrato l’assenza di resti e ha pertanto permesso di procedere anche in assenza dell’ufficiale sanitario. «In merito ai dubbi sollevati sul periodo in cui è stata condotta l’operazione – ha sottolineato Calderone, – è doveroso sottolineare che questa premessa ha reso il nostro lavoro non un’estumulazione, che non avremmo potuto condurre sul finire di agosto, ma un semplice intervento di bonifica». Intervento di bonifica, è stato poi affermato, che è stato effettuato per mezzo di uno scavo che, in corrispondenza di alcune tombe, è arrivato fino a 2,50 metri anziché l’1,40 previsto dalla legge e che ha determinato il ritrovamento di sole due cassette e di una manciata di oggetti posti a corredo funerario che si trovano attualmente nella chiesa, considerata la mancanza di un ossario comunale che sarà realizzato con i lavori di ampliamento. Le 270 croci rimosse dal terreno, è stato infine puntualizzato dal sindaco, non sono state gettate come paventato da qualcuno, ma saranno riutilizzate per realizzare un campo della memoria.
In conclusione è stato dichiarato che il Consorzio C.A.E.S. sta procedendo alla mappatura delle sepolture che dovrebbe terminare entro la fine dell’anno e che nel frattempo continueranno anche i lavori di bonifica che presto andranno a sistemare anche le storture imposte dall’edificazione abusiva di loculi che oggi impedisce l’accesso a tante sepolture.
«È pacifico che tutti i cittadini che in questi lunghi anni hanno subito incolpevolmente un torto, una volta concluso il lavoro della magistratura saranno ristorati – ha concluso Calabrese, – e mi dispiace che si sia venuto a creare in una parte della cittadinanza un malcontento purtroppo spesso dettato da una cattiva informazione o conoscenza delle procedure amministrative ma, come già detto in apertura, stiamo lavorando per i cittadini e alla fine, ne siamo sicuri, porteremo risultati importanti. Purtroppo di tratta di un processo ancora lungo. Trent’anni di negligenza non si risolvono in sei mesi.»


GRF

Jacopo Giuca

Nato a Novara in una buia e tempestosa notte del giugno del 1989, ha trascorso la sua infanzia in Piemonte sentendo di dover fare ritorno al meridione dei suoi avi. Laureatosi in filosofia e comunicazione, ha trovato l’occasione di lasciarsi il nord alle spalle quando ha conosciuto la sua compagna, di Locri, alla volta del quale sono partiti in una altra notte buia e tempestosa, questa volta di novembre, nel 2014. Qui ha declinato la sua preparazione nella carriera giornalistica ed è sempre qui che sogna di trascorrere la vecchiaia scrivendo libri al cospetto del mare.

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One Comment

  1. È una grande responsabilità quella che si è assunta il Sindaco uscente, purtroppo il tempo a sua disposizione è poco speriamo che il suo successore continui questo arduo cammino in nome della legalità.

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