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CronacaReggio Calabria

Processo “Pollino”: inflitti 172 anni di carcere a 12 imputati

Si è concluso con 12 condanne e 5 assoluzioni il maxiprocesso European ‘ndrangheta connection – Pollino.
La notizia, apparsa su Gazzetta del Sud, riferisce di 172 anni di reclusione per i dodici imputati condannati dal Tribunale di Locri: Antonio Barbaro (7 anni), Domenico Barbaro (8 anni), Giuseppe Campagna (15 anni), Maria Rosaria Campagna (30 anni), Luciano Camporesi (22 anni e 9 mesi), Carmelo Vincenzo Gerasolo (2 anni e 6 mesi), Giovanni Giorgi (14 anni e 8 mesi); Cesar Steven Linares Ramirez (10 anni), Antonio Pizzata (7 anni), Serafino Rubino (30 anni), Vincenzo Salzano (12 anni) e Giorgio Violi (14 anni e 4 mesi).
I giudici di Locri, (presidente Annalisa Natale, consiglieri Mauro Bottone e Mariano Robertiello), hanno disposto anche delle confische di beni che riguardano autoveicoli, polizze assicurative e immobili, tra cui un bar gelateria con sede nella città tedesca di Bruggen e un fabbricato sito nel comune di Bovalino.
Il Tribunale ha poi disposto cinque assoluzioni che riguardano Salvatore Santo Cappello, assistito da Giampiera Nocera e Stefano Leotta; Roberto Esposito, difeso da Letizia Mazzà; Domenico Pelle, inteso Micu i Mata e Giuseppe Pelle, difesi da Sandro Furfaro, Salvatore Silvestro, Davide Barillà e Pierpaolo Boccucci con l’apporto tecnico del consulente Antonio Miriello; Giuseppe Strangio, difeso da Sandro Furfaro e Mario Zangari.
Le indagini della Polizia e della Guardia di Finanza sono state coordinate dalla Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, rappresentata nel processo dal sostituto procuratore Diego Capece Minutoli che, nel corso della discussione si è riportato alle varie informative di reato.
Le contestazioni vanno dall’associazione per delinquere di stampo mafioso al favoreggiamento, alla partecipazione a un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, alla detenzione e/o cessione di droga, a tentativi di importazione di droga, di riciclaggio, intestazione fittizia e reati affini.
Il Tribunale si è riservato 90 giorni per depositare le motivazioni.

Redazione

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