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#inpiedipersiderno su differenziata e gestione dei rifiuti: “Così non va”

Ancora una volta il sistema dei rifiuti è nel caos, ancora una volta l’incapacità di decidere e di agire della politica ricade sulla vita dei cittadini. Sabato scorso abbiamo trovato, sull’uscio delle nostre abitazioni, i mastelli dei rifiuti indifferenziati intatti così come li avevamo lasciati la sera prima, il segnale più evidente della crisi sistemica che affrontiamo nella nostra regione.
Per tutta la passata estate abbiamo parlato di sostenibilità del ciclo dei rifiuti, di scelte necessarie e urgenti che l’ATO5 (organo competente in materia di gestione dei rifiuti) continuava a non fare: la realizzazione degli impianti ancora mancanti nel Piano Rifiuti Regionale e le discariche di servizio, la cui mancanza è la vera causa di questa emergenza che si trascina ormai da anni.
A oggi nulla di tutto ciò è stato fatto. Mentre si è utilizzata la massima celerità per celebrare le elezioni del Consiglio Metropolitano, nonostante tutti gli indicatori della pandemia ne consigliavano prudentemente il rinvio e noi stessi, tramite il candidato sindaco Stefano Archinà, suggerivamo un rinvio per consentire a un centro importante come Siderno di poter partecipare ed eleggere le proprie rappresentanze al fine di tutelare le esigenze di tutta la cittadinanza.
Adesso, però, è arrivato il tempo delle risposte: vogliamo ad esempio sapere come sia possibile che comuni molto più piccoli di Siderno possano conferire presso il TMB quantità di rifiuti maggiori del nostro, che non solo è il più popoloso ma è anche quello che ospita l’impianto.
Vogliamo sapere che cosa si aspetta ancora a individuare il sito dove costruire la discarica di servizio dell’impianto di San Leo, dato che la scadenza del 30 giugno 2020 che l’ATO5 ha dato ai sindaci è ampiamente passata e nulla ancora è stato fatto.
Vorremmo sapere, ad esempio, perché non vengono rispettati i quantitativi di tonnellaggio in proporzione alla popolosità dei singoli comuni: proprio per questo l’assemblea dei sindaci, che deve rappresentare tutti i 42 comuni della Locride, deve avere maggiore autorevolezza nel far rispettare gli accordi presi e far sentire la voce di chi, per ovvie ragioni, non può essere in quell’assise.
Adesso è arrivato il momento di dire basta e di esigere rispetto. Rispetto per la città di Siderno, che viene continuamente mortificata nelle scelte dalla Città Metropolitana. Rispetto verso l’assemblea dei sindaci, che però ha il dovere di andare oltre le manifestazioni e le foto di rito sui media. Rispetto per i cittadini di Siderno, che devono essere tempestivamente informati e non possono sempre subire le scelte di una cattiva pianificazione. Chiediamo rispetto al sindaco Giuseppe Falcomatà, che non può convocare 97 sindaci per discutere del tema dei rifiuti per poi disertare in spregio alle più civili norme di cortesia istituzionale, svuotando le strade di Reggio Calabria dei rifiuti e scaricando tutto sugli altri comuni dell’Area Metropolitana.

#inpiedipersiderno

Redazione

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