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Vaccini buttati a Crotone? Polemica tra Roberto Burioni, ASP e Regione

Con il galoppare della pandemia, il virologo Roberto Burioni è diventato un po’ il punto di riferimento della divulgazione scientifica italiana, soprattutto sui social, sui quali è molto attivo. E proprio sul suo seguitissimo profilo Twitter, nella giornata di domenica, Burioni ha pubblicato l’istantanea di un’allarmante mail giuntagli dalla dalla Calabria e, per la precisione, da Crotone. Nella missiva digitale si poteva leggere la denuncia di una persona che sostiene essere figlia di un medico di base che si sarebbe sentito dire dal responsabile delle vaccinazioni anticovid di buttare delle dosi avanzate dalla somministrazione ai suoi pazienti over 80 piuttosto che somministrarle a delle persone dializzate.
“Sempre peggio sempre peggio sempre peggio” ha scritto Burioni a commento del tweet, che è stato ripreso, la sera stessa, durante la trasmissione condotta da Fabio Fazio Che tempo che fa, nella quale l’immunologo di Pesaro era ospite.

L’indignazione

Se il tweet della mattinata era rimasto vincolato all’universo digitale non scatenando particolari reazioni, così non è stato per quanto affermato durante la trasmissione di Rai3, che ha invece immediatamente indignato il Commissario dell’Azienda Sanitaria di Crotone Domenico Sperlì e la Cittadella Regionale Jole Santelli.

La risposta dell’ASP di Crotone

«Sorprende non poco – ha affermato infatti il Commissario, – l’approssimazione con la quale l’ASP di Crotone è stata fatta oggetto di critiche per un asserito spreco di vaccini residuati e non somministrati. Critiche riconducibili a una segnalazione proveniente da un profilo privato non identificabile che, tuttavia, è stata stigmatizzata in diretta televisiva senza minimamente porsi il problema della veridicità, o quantomeno del riscontro, di quanto denunciato.»
A rendere ancora ancora meno credibili i fatti descritti, prosegue il Sperlì, «il riferimento a due linee vaccinali (over 80 e dializzati) che, nella nostra organizzazione, seguono percorsi del tutto differenziati: ovvero vaccinazioni territoriali mediate dal medico di base per gli over 80 e vaccinazioni ospedaliere mediate dal medico competente per quanto riguarda i dializzati. Due mondi che non si incontrano, insomma.»

Nino Spirlì: «Qui si lavora nonostante le difficoltà»

Durissima la reazione del Presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì, che legge nella pubblicazione della lettera prima e nel commento in televisione poi una mossa politica.
«Qui non si sta giocando – afferma dunque Spirlì, – si sta lavorando malgrado una sanità indebolita da decenni di ladrocinio e da un commissariamento inutile, che ha ingigantito i problemi. Il lavoro quotidiano e continuo del Commissario ad acta Guido Longo, dei Commissari di ASP e aziende ospedaliere e del sottoscritto non merita questa gogna costante.
«Questo – conclude il Presidente facente funzioni, – è il tempo del silenzio e del lavoro.»

Foto: googleusercontent.com

Redazione

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