Costume e Società

Locri: Carabinieri e Scuola si alleano per dar vita a un “bosco diffuso”

Riceviamo e pubblichiamo.

Focus sulla tutela della biodiversità, con un consapevole sguardo al futuro.
Gli alunni, quest’anno hanno pensato bene, insieme ai docenti, di mettere al centro delle loro attività la cura del cortile della propria scuola, raccogliendo la sfida per dar vita a Un bosco diffuso e perseguire l’obiettivo del progetto nazionale di Educazione Ambientale Un albero per il futuro promosso dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Reggio Calabria, a cui l’Istituto Comprensivo De Amicis – Maresca di Locri, diretto dalla dirigente Carla Galletta, ha aderito condividendo la mission che mira a sensibilizzare e ad avvicinare le nuove generazioni al patrimonio naturale esistente e ai valori di eco-sostenibilità verso una maggiore qualità ambientale a vantaggio della salute dell’uomo.
Accattivante, per i ragazzi, sarà la possibilità di monitorare quanti alberi sono stati piantati e dove su una mappa digitale.
In questo modo ciascuno potrà seguire sia il contributo della propria pianta sia quello complessivo di tutte le piante messe a dimora durante il progetto.
Rendere quindi social l’impegno per l’ambiente.
L’incontro, come riferisce la referente del progetto, Adriana Varacalli, e la contestuale consegna delle piante si è svolta mercoledì 13 ottobre 2021 nel cortile della scuola primaria Scarfò di Locri, dove gli esperti dei Carabinieri della Biodiversità si sono intrattenuti con gli alunni e hanno spiegato l’importanza di un bosco maturo per la qualità dell’ambiente e successivamente messo a dimora una specie vegetale autoctona, una ginestra odorosa, individuata appositamente per idoneità all’area, mentre due lecci e una roverella sono stati consegnati e piantatati poi dagli alunni nel cortile, già individuato e adottato come luogo bisognoso di cura. L’articolazione del percorso è giocata infatti sul tema della cura: la cura del sé, degli altri, dell’ambiente (progetto Io ho cura 3 promosso dalla Rete Nazionale delle scuole per la Pace e i Diritti umani di cui la scuola fa parte) e da quest’anno parte integrante con il progetto Un albero per il futuro, di straordinaria ricchezza sia concettuale sia operativa.
La donazione degli alberi è proseguita poi nei plessi di Belvedere, Santa Monica, De Amicis, Portigliola e Sant’Ilario.
Le piante donate sono state selezionate in base all’area geografica e fitoclimatica del luogo, a cui sono state destinate per garantire un inserimento armonioso nel territorio.
Gli alunni, coordinati dai propri insegnanti, hanno adesso il compito di continuare a occuparsi delle piante seguendole nelle varie fasi di crescita. Il risultato sarà un enorme bosco diffuso a cui, pianta dopo pianta, ciascuna scuola darà vita e che potrà essere monitorato grazie a un’applicazione per smartphone creata dall’Università della Tuscia di Viterbo.
Dopo questo evento gli alunni avranno la possibilità di visitare e conoscere le riserve naturali dello Stato e Foreste Demaniali gestite dal succitato Reparto dei Carabinieri per approfondire l’importanza della conservazione della biodiversità.
Un’altra chicca altamente educativa e formativa, alla quale gli alunni hanno già aderito, inoltrando formale richiesta, sarà invece svelata in primavera.

Redazione

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