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Ultime dalla Metrocity: Gioia Tauro e le polemiche con Denis Nesci e Regione Calabria


Edil Merici

Proseguono le attività della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la cui giunta, guidata dal sindaco facente funzioni Carmelo Versace, è stata impegnata nelle ultime ore nei chiarimenti relativi all’ordinanza Gioia Tauro e nello scontro istituzionale con Denis Nesci sui Contratti Istituzionali di Sviluppo e con la Regione Calabria in merito ai festeggiamenti per i 50 anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace.

«Sull’ordinanza relativa a Gioia Tauro allarmismi ingiustificati»

«Non esiste alcuna minaccia nei confronti di Gioia Tauro né tantomeno alcuna intenzione, da parte della Città Metropolitana, di adottare facili soluzioni ai danni del territorio e men che meno dei suoi cittadini. Sul tema rifiuti e, in particolare, sulla gestione complessiva della filiera che interessa questo fondamentale e delicato settore, occorre equilibrio e soprattutto il massimo senso di responsabilità, perché si tratta di una questione che tocca da vicino la salute e il benessere dell’intera collettività». Interviene così il consigliere metropolitano delegato, Salvatore Fuda, con l’obiettivo di fare maggiore chiarezza rispetto alla recente ordinanza dell’Ente di Palazzo Alvaro con cui si dispone lo stoccaggio temporaneo degli scarti di produzione nelle aree attrezzate degli impianti di Gioia Tauro e Sambatello. Un provvedimento della durata di 180 giorni che ci permetterà, solo in caso di stretta necessità, di aumentare lo stoccaggio e far lavorare in sicurezza gli impianti.
«La Città metropolitana – prosegue il delegato Fuda – sta portando avanti un lavoro complesso e faticoso per fronteggiare al meglio la stagione estiva. Il problema centrale resta sempre quello di assicurare l’uscita degli scarti di lavorazione degli impianti che stanno lavorando. Tutto ciò, a dispetto delle recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha parlato di situazione in miglioramento grazie all’intervento normativo regionale che consentirebbe ai Comuni di sapere dove portare i rifiuti. La realtà però è ben diversa rispetto a quanto affermato dal governatore e sappiamo tutti, infatti, che tale normativa regionale non è ancora operante e la competenza e le responsabilità restano ancora tutte sulle spalle dei Comuni e dunque dell’Ambito Territoriale Ottimale della Città Metropolitana.»
In questo contesto, aggiunge il rappresentante di Palazzo Alvaro, «l’amministrazione metropolitana ha previsto un’ordinanza per aumentare la capacità di trattamento degli impianti. Abbiamo inoltre già avviato una manifestazione d’interesse, alla quale hanno partecipato diverse ditte, proprio per mandare fuori dal territorio metropolitano gli scarti di lavorazione, mancando gli impianti di destinazione finale. In tale scenario – rimarca Fuda – ritengo che sia opportuno assumere tutti, ciascuno per il proprio ruolo, un atteggiamento improntato alla serietà e soprattutto alla massima responsabilità istituzionale. Non giova a nessuno cavalcare in modo strumentale e becero un tema così delicato, facendo passare, peraltro, messaggi completamente sbagliati e fuorvianti nei confronti dei cittadini.»
La Città metropolitana, conclude, Fuda, «sta operando in questo delicatissimo settore con estremo rigore e con la massima attenzione nei confronti di tutti i territori e le comunità coinvolte. Non c’è alcuna improvvisazione o iniziativa estemporanea da parte dell’Ente ma, semmai, l’attuazione di una strategia complessiva ben precisa di cui anche quest’ultima ordinanza fa pienamente parte. Un’azione dunque frutto di una chiara attività di programmazione che guarda anche alla prevenzione dalle emergenze e dunque alla creazione di spazi di stoccaggio che sono momentanei e hanno come obiettivo quello di aumentare la capacità di ricezione degli impianti stessi e consentire un funzionamento più efficace dell’intero sistema di raccolta e gestione dei rifiuti.»

“Denis Nesci non difende la comunità, ma cerca solo visibilità politica”

“Il commissario reggino di Fratelli d’Italia Denis Nesci realizza un’uscita a vuoto volta sui finanziamenti dei CIS che hanno visto inopinatamente esclusi tutti i progetti presentati dalla Città Metropolitana”. Così, in una nota, i consiglieri del gruppo Sintesi Metropolitana rispondono alle dichiarazioni del coordinatore provinciale di FdI Denis Nesci.
“Nesci, commentando le parole del sindaco ff Versace, confonde il Comune di Reggio con la Città Metropolitana e, nella sua sortita, mischia circostanze, personaggi, vicende che nulla hanno a che fare con la problematica in questione. In poche parole, si tuffa nella diatriba esponendo il suo partito a una brutta figura. Se si è a corto di argomenti o se non si conosce a fondo la materia sulla quale si vuol disquisire, è sempre meglio rintanarsi nelle retrovie come, del resto, siamo stati abituati, negli anni, a immaginare l’operato di un commissario di partito pratico a costruire liste elettorali con risultati poco lusinghieri, ma meno portato a intraprendere un confronto su temi cari, decisivi, essenziali e troppo importanti per i nostri concittadini.
“Continui, Denis Nesci, a lavorare dietro le quinte perché eviterebbe, in questo modo, di mostrare a tutti il vuoto di argomenti. I CIS, infatti, poco o niente hanno a che fare con la fase finale delle realizzazione di un’opera pubblica.
“Ma ciò che più fa rabbia – conclude la nota – è che anziché difendere prerogative del territorio, gli interessi di comunità umiliate e offese da scelte discrezionali che premiano locali all’aperto con tavolini in plastica piuttosto che piani di rilancio economici, ambientali e sociali di importanti fasce della nostra area metropolitana, il commissario di FdI preferisce lanciarsi in questioni che non conosce pur di entrare nella polemica politica. E lo fa sfoggiando quella che, probabilmente, è fra le sue migliori abilità.”

50º dei Bronzi, martedì Metrocity e Comune presentano il programma degli eventi

La Città Metropolitana di Reggio Calabria è pienamente impegnata, fin dagli ultimi mesi dello scorso anno, nell’attività di programmazione degli eventi e delle iniziative riguardanti la celebrazione del 50º dal ritrovamento dei Bronzi di Riace. Un lavoro che l’Ente ha avviato e sta tutt’oggi conducendo autorevolmente nel quadro di un preciso indirizzo politico che l’amministrazione ha fortemente voluto adottare, operando di concerto con gli uffici del Settore Cultura e dando vita, insieme al Comune di Reggio Calabria, a un tavolo istituzionale, attivato nello scorso mese di gennaio, a cui hanno aderito tutti gli attori territoriali coinvolti.
In questo contesto, la Città metropolitana ha anche atteso, con grande senso di responsabilità e sensibilità istituzionale, il coinvolgimento all’interno della macchina organizzativa della Regione Calabria che, del resto, solo nello scorso mese di aprile ha inteso avviare una propria iniziativa di coordinamento delle attività, attraverso la costituzione di un tavolo regionale al quale la stessa Metrocity, insieme al Comune di Reggio Calabria, ha aderito. Nell’ambito di quest’ultimo, tra l’altro, è stata anche affidata a soggetti esterni, dallo stesso Ente regionale, un’attività di comunicazione di cui, tuttavia, al di là della produzione di un logo che ha suscitato una serie di perplessità, a oggi non risultano particolari evidenze.
In questo quadro, dunque, la Città Metropolitana ha appreso la notizia di una conferenza stampa organizzata dalla stessa Regione Calabria a Roma sul programma celebrativo dedicato ai Bronzi di Riace notando con sconcerto e non poca sorpresa che l’Ente metropolitano non figura nemmeno tra le istituzioni invitate, sebbene una componente significativa dello stesso programma sia frutto del lavoro che proprio la Metrocity ha messo a punto in questi mesi. Un vistoso e imperdonabile sgarbo istituzionale dovuto non certo a una mera dimenticanza ma, a quanto pare, a una precisa scelta operata non certo dal coordinamento interistituzionale, cui spetterebbe la titolarità di tali scelte, ma dall’entourage del Presidente della Regione, che ha inteso coinvolgere, nell’ambito dello stesso evento, ben tre rappresentanti istituzionali del medesimo Ente (Presidente e Vicepresidente della Giunta e Presidente del Consiglio regionale).
Alla luce della grave e ingiustificata mancanza istituzionale, dovuta evidentemente a un indirizzo preciso in nome del quale si intende offendere e sminuire il ruolo della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e con esso l’intera comunità metropolitana, l’Ente di Palazzo Alvaro ha ritenuto opportuno comunicare ufficialmente l’uscita dal tavolo regionale e nel contempo la prosecuzione del virtuoso e proficuo percorso avviato nel quadro del coordinamento territoriale assunto a inizio anno insieme al Comune di Reggio Calabria, che, contestualmente, ha annunciato la sua assenza alla conferenza stampa di Roma, proprio in seguito al grave strappo istituzionale della Regione.
Gli esiti del lavoro sinergicamente prodotto dai due Enti e il programma completo degli eventi e delle iniziative che la Città Metropolitana ha definito, in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e gli altri Enti e attori sociali coinvolti, verranno dunque presentati pubblicamente il prossimo martedì 5 luglio, alle ore 11:00, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella Sala Gilda Trisolini di Palazzo Corrado Alvaro alla presenza del Sindaco ff della Città metropolitana Versace, del Sindaco ff di Reggio Calabria Paolo Brunetti, del Consigliere metropolitano delegato alla cultura Filippo Quartuccio, dell’Assessore comunale alla cultura Irene Calabr, e degli attori istituzionali coinvolti nell’attività di promozione culturale in occasione del cinquantenario dal ritrovamento dei Bronzi di Riace.


GRF

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