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Inizia la corsa di Luigi de Magistris per la presidenza della Regione Calabria

Il bilancio dei primi incontri con Carlo Tansi e Domenico Lucano.

È ormai ufficialmente partita la campagna elettorale di Luigi de Magistris. Il sindaco di Napoli, candidato governatore in Calabria, ha incontrato nella Locride prima Carlo Tansi e poi Mimmo Lucano. de Magistris, nei giorni scorsi, ha già ampiamente incassato l’appoggio dell’ex sindaco di Riace – che non ha escluso un suo possibile coinvolgimento diretto – e del Movimento per la rinascita del Pci e l’unità dei comunisti, secondo il quale la sua candidatura “offre una grande occasione ai calabresi puliti e onesti che credono ancora nella possibilità di una rinascita e di una liberazione della nostra terra.”
In queste ore potremmo assistere al passo indietro, in suo favore, del suo unico rivale (fino ad ora), Carlo Tansi. L’ex capo della protezione civile calabrese, anche lui candidato governatore con la lista civica Tesoro Calabria, ha aperto a de Magistris in occasione dell’incontro tra i due a Siderno, dove hanno sostenuto i manifestanti che protestano per chiedere la riapertura dell’ex ospedale, mai riconvertito in Casa della salute.

“Servono volontà politica e capacità amministrativa”

La prima cosa che de Magistris farebbe da presidente di Regione è la legge sull’acqua pubblica: «Così eliminiamo gli interessi privati sull’acqua, che è il primo bene comune» ha detto.
Intanto, la sua presenza davanti all’ex nosocomio di Siderno è un importante segnale per i cittadini della Locride. «Mi batterò per i diritti di tutti i cittadini – ha detto ai manifestanti, – non può venire meno un diritto così importante come quello alla Salute.»

Stop ai commissariamenti”

Per il sindaco di Napoli «quando c’è un mandato popolare forte, il presidente di una Regione e la sua squadra devono assumersi la responsabilità di garantire la Sanità per tutti.»
De Magistris, che dopo il suo annuncio di discesa in campo, è stato attaccato da più parti, potrebbe trovare l’appoggio di un ampio polo civico a cui potrebbe aggiungersi il movimento delle Sardine. L’apertura del sindaco di Napoli c’è. E alla portavoce, Jasmine Cristallo, che nei giorni scorsi ha dichiarato «A essere candidato, prima ancora che un nome, deve essere un progetto, un orizzonte d’azione verso cui indirizzare ogni sforzo possibile, tutti insieme» il candidato governatore risponde: «Noi abbiamo un progetto che cammina sulle gambe di persone credibili, il programma lo sto scrivendo insieme ai calabresi, le Sardine possono essere protagoniste di questo processo.»

Scintille con il PD

Il commissario del Partito Democratico calabrese, Stefano Graziano, non ha usato mezzi termini definendo quella di de Magistris «Una candidatura improvvisa calata dall’alto, che appare più come una fuga ingloriosa dalla Campania, quella di un capitano che scende dalla sua barca che affonda, anche se si cerca di farlo passare come un atto di generosità politica e d’amore.»
«Io non vengo dall’alto, non atterro con il paracadute – ha ironizzato il sindaco di Napoli, – io vengo dal basso, ci metto la faccia, voglio creare un’unità popolare.»
Lucano non sembra avere dubbi e si appella «alla sinistra con i nostri stessi valori». «La candidatura di de Magistris – afferma l’ex sindaco del modello Riace – è l’unica speranza per contrastare la deriva delle destra populista, sovranista e anche fascista.»

Mariateresa Ripolo

Nata nel 1993, si laurea nel 2015 in Scienze della Comunicazione all’Unical. Prima di specializzarsi in “Informazione, editoria e giornalismo” a Roma Tre, trascorre un periodo di studi all’Università di Castilla la Mancha, in Spagna, dove ha l’opportunità di imparare la lingua e di visitare gran parte della penisola iberica. Ama i viaggi, l’arte e i libri. Con il sogno di diventare giornalista sin da bambina, è sempre più convinta che l’informazione e la cultura siano le armi più potenti per cambiare il mondo.

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