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Porto di Gioia Tauro: botta e risposta tra Autorità Portuale e la UIL

Il Commissario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, ha inviato una lettera aperta alla Comunità portuale che non è stata particolarmente apprezzata dal Segretario generale della UIL Trasporti Giuseppe Rizzo.
Andando con ordine, nella sua missiva Agostinelli si dice impensierito da quelle che definisce le “procedure sindacali di raffreddamento” in un momento in cui le banchine del porto risultano “desolantemente vuote”. Per il Commissario, dopo un 2020 sorprendentemente buono al netto dell’emergenza sanitaria, le prime settimane del 2021 hanno rappresentato quello che non esita a definire un “momento negativo”, cui si dovrebbe imprimere al più presto un’inversione di tendenza soprattutto in virtù dei tanti progetti di sviluppo avviati con successo negli scorsi mesi.
Agostinelli, dunque, conclude chiedendo ai lavoratori portuali e alle organizzazioni sindacali di adottare la sua stessa visione e “di sentirsi parte di un progetto che, fino a due anni fa, fra crisi e licenziamenti, sembrava una chimera irrealizzabile”. Vorrebbe vedere, esplicita poco più avanti, “impegno, responsabilità e abnegazione”, assicurando loro che saranno ripagati con la medesima moneta da parte sua, affinché si possa realizzare finalmente il sogno di un porto produttivo e in grado di attirare importanti investimenti.A queste parole, dicevamo in apertura, ha replicato a stretto giro e in modo molto determinato Giuseppe Rizzo, che sostiene che quella di Agostinelli sembri “una crisi isterica” e di non comprendere che cosa intenda e a chi si riferisca quando chiede responsabilità, impegno e abnegazione.
“Sicuramente non ai lavoratori” che, prosegue la nota del segretario, vengono tirati in ballo sia in qualità di responsabili del futuro dello scalo sia in grado di determinarne l’eventuale andamento negativo.
La UIL Trasporti ricorda poi le numerose riunioni a cui i sindacati non sono stati invitati a partecipare, definisce scellerata la scelta di chiudere l’Ufficio di Polizia di Frontiera marittima e ricorda gli interventi, a suo parere tutti sotto la responsabilità della governance del porto, che ancora non sono stati messi in atto contribuendo a bloccare ulteriormente la situazione che Agostinelli nella sua missiva definiva “ingessata”.
“Solo guardando a un funzionale sistema competitivo nazionale e mondiale si affrontano le criticità” conclude la nota della UIL, che punta dunque il dito contro la politica calabrese “muta e silente”, che rischia di far naufragare “l’unica area di eccellenza della Calabria, a cui tutti fanno la guerra in un becero e ignorante sistema campanilistico.”

Foto: strill.it

Redazione

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