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Costume e Società

Antonietta Pellegrino, la donna che mise la propria saggezza a disposizione di tutti

Il cielo di Pardesca, questa mattina, si è dipinto di grigio. Una sottile pioggia bagnava come lacrime i tetti delle poche case ormai abitate. Era lo specchio dello stato d’animo dei suoi abitanti, che già alle prime ore del mattino apprendevano la notizia dell’improvvisa scomparsa di una delle persone più stimate del luogo, Antonietta Pellegrino. Professoressa. Insegnante di professione ma educatrice di valori nell’animo. Di quegli insegnamenti che non si apprendono neppure leggendo le pagine dei migliori libri. Di quelle lezioni che solo una persona con alle spalle una vita ricca di vissuti, che solo una donna come la professoressa Pellegrino, avrebbe potuto lasciare nel cuore di chiunque aveva l’onore di incontrarla sul proprio cammino.
Era una moglie e madre esemplare, che ha saputo comunque coltivare le proprie passioni senza mai mettere in secondo piano niente e nessuno. È infatti da uno dei suoi principali interessi, l’amore sviscerato nei confronti del teatro, che ha saputo dar vita all’Associazione Culturale Zahärana. Ritrovo di grandi e piccini che hanno avuto sempre braccia pronte ad accoglierli, che hanno udito sempre le parole giuste nel momento più adatto, ricevuto sempre il sorriso di cui avevano bisogno e sono stati coinvolti sempre nel trasporto per la lingua dialettale in cui Antonietta Pellegrino adorava dilettarsi scrivendo le sue commedie da portare in scena.
L’Amministrazione Comunale di Bianco, nella giornata di oggi, ha ricordato Antonietta Pellegrino attraverso i suoi canali social e le ha dedicato un manifesto. È stata la prima donna, nella storia de paese, a ricoprire il ruolo di vicesindaco, carica che ha saputo portare avanti con grande determinazione, spinta da ideali che le hanno permesso di contraddistinguersi in ogni momento.
Antonietta Pellegrino rimarrà nel ricordo di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla. Di persona, o attraverso le sue parole scritte, destinate a rimanere impresse nella memoria di tutti e che sono testimonianza viva della sua immensa saggezza che, come un dono prezioso, ha saputo condividere con le persone che più ha amato.

Carmen Nicita

Nata sotto un gelido freddo di febbraio. Pungente, a volte, tanto quanto quell'aria invernale. Testarda. Solitaria. Taciturna. Ama perdersi nei dettagli, anche quelli apparentemente più insignificanti. Quelli che in silenzio, in un piccolo angolo in disparte, sperano ancora di poter esser notati da qualcuno. Ama rifugiarsi nella scrittura, poiché è l'unica in grado di osservare ogni minima cosa. La sola in grado di conoscerla fino in fondo.

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