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CronacaReggio Calabria

Siderno: sette condanne nel processo “Canadian ‘ndrangheta Connection”

La sera del primo marzo il Giudice per le Udienze Preliminari di Reggio Calabria ha disposto 7 condanne nel processo in abbreviato scaturito dall’operazione Canadian ‘ndrangheta Connection. Il giudice Valerio Trovato ha condannato:

  • Michelangelo Archinà a 4 anni di reclusione;
  • Domenico Cerisano a 10 anni;
  • Bruno Filippone a 10 anni;
  • Francesco Filippone a 10 anni;
  • Cosimo Futia a 4 anni e 4 mesi;
  • Vincenzo Muià, detto Fontaniere (nato a ottobre 1969) a 8 anni;
  • Vincenzo Muià (nato a novembre 1969) a 16 anni e 8 mesi.

Unico imputato assolto è stato Santo Rumbo, già arrestato in Lussemburgo, per il quale la Procura aveva chiesto una pesante condanna ma che, a conclusione della Camera di Consiglio, è stato scagionato anche grazie all’intervento del suo legale, Giuseppe Calderazzo.
L’inchiesta parte da un delitto, quello di Carmelo Muià, detto Mino, che, allo stato, è rimasto insoluto, in seguito alla quale la ’ndrina avrebbe chiesto conto ai vertici della “locale di ’ndrangheta di Siderno presente in Canada”. Un’indagine sottile e delicata, che ha portato gli agenti del Servizio Centrale Operativo e del Servizio Anticrimine della Questura di Reggio Calabria, coordinati dai magistrati inquirenti della Procura antimafia di Reggio Calabria, a seguire il percorso che da Siderno è approdato in Canada dopo l’omicidio di Muià, ucciso la sera del 18 gennaio 2018 nella cittadina ionica.
Un’indagine che ha fatto emergere, secondo l’assunto accusatorio rappresentato dai Pubblici Ministeri Giovanni Calamita e Simona Ferraiuolo, gli assetti e l’operatività della ‘ndrina Muià, collegata alla consorteria Commisso tradizionalmente operante a Siderno e in Canada. Indagando su questa direttrice gli inquirenti e i magistrati dell’antimafia reggina sono riusciti a risalire alle proiezioni operative delle ’ndrine presenti in Canada, allargando in questo modo gli orizzonti delle conoscenze sull’articolata struttura della ’ndrangheta in ambito sovranazionale, dal momento che è stato possibile documentare, per la prima volta, che l’articolazione territoriale operante nel grande Stato nordamericano, riferibile alla locale di Siderno, è attualmente governata da un organismo abilitato a riunirsi in territorio estero e ad assumere decisioni anche con riferimento alle dinamiche criminali attualmente esistenti nel territorio calabrese.

Foto: reggiotv.it

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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