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Presentata la canta-storia che racconta le sorti dei profughi dell’Artsakh

Presentata ufficialmente e già on line la Canta-Storia Che giunga alla tua anima (in armeno Հոգուդ հասնէ – Hogud hasne) realizzato dal gruppo dei ragazzi di Declipse Armenia, nel corso degli ultimi 4 mesi.
Finalmente questo bellissimo progetto è diventato realtà grazie alla collaborazione tra Sconfinamenti e Declipse Armenia, che si è avvalsa del coinvolgimento volontario del giornalista, fotografo e video-maker calabrese Vincenzo Circosta che, stando a come riferiscono dall’Armenia “è stato assolutamente cruciale per l’esito del nostro progetto! Vincenzo — scrivono i produttori, – ha lavorato con pazienza e ad alti livelli di professionalità per la creazione del video clip, e ha prodotto anche una serie di bellissime fotografie per i profughi dell’Artsakh.”
«È uno dei migliori risultati del nostro programma di insegnamento – riferisce Grigor Ghazaryan, raggiunto al telefono, – un nuovissimo videoclip con i ragazzi dell’Artsakh, tutti provenienti da città armene come Hadrout, Shushi, Stepanakert e simili. Essendo basata su una canzone originale che riunisce simbolicamente l’armeno orientale (l’Armenia), l’armeno occidentale (la Diaspora) e il dialetto dell’Artsakh, questa Canta-Storia porta un messaggio di speranza, perseveranza e saggezza: ciò che è perso sarà ritrovato, i tiranni cadranno, il Drago a più teste sarà sconfitto e la Principessa sarà finalmente liberata dai suoi artigli.»Il brano (che l’autore del testo e della musica Grigor Ghazaryan aveva scritto ancora prima della guerra, nel mese di aprile 2020) vuole essere un piccolo regalo a tutti i bambini; sperando che possano godere della loro infanzia.
La Comunità Armena calabrese, che ha curato i contatti fra la Calabria e l’Armenia, si dice soddisfatta dell’ottima collaborazione che è scaturita a seguito di questo viaggio in a Armenia del nostro corregionale Vincenzo Circosta, ed esprime soddisfazione e gioia per questo progetto importantissimo. Ancora una volta la Calabria è vicina all’Armenia e al popolo dell’Artsakh, che ha subito e subisce le pressioni del governo Turco e Azero. Una solidarietà che non si è mai arrestata durante l’ultimo conflitto con l’Azerbaigian, in grado di dimostrare attraverso azioni concrete e piccoli segnali politici e culturali la vicinanza a questo popolo che in qualche modo ha caratterizzato la nostra antica cultura. I complimenti vanno Grigor Ghazaryan dell’Università di Yerevan, e al Video Maker Vincenzo Circosta e tutti i collaboratori che hanno realizzato e prodotto questo videoclip dai contenuti simbolici ma altrettanto profondi. La speranza è che l’opinione pubblica possa prendere atto della situazione in Armenia e Artsakh e dare sostegno alle popolazioni, soprattutto ai bambini, ai profughi, alla gente strappata dalla loro terra d’origine che il governo totalitario dell’Azerbaigian occupa indebitamente in questo momento. Noi tutti auspichiamo una risoluzione pacifica della situazione attuale, con la speranza di un futuro migliore per questi bambini e per tutto il popolo Armeno, che è nostro fratello.

Il testo della canzone

Che giunga alla tua anima
(Testo e musica di Grigor Ghazaryan)

Un giorno la mia canzone era con te,
Era tutta gioiosa e brillante,
Aveva una forma di stelle,
E lo spirito del fiume abbondante.

Ma per il rimpianto maligno
Lei ti ha perso,
Nei campi lisci e infiniti,
È rimasta come un tuo ricordo.

Lascia che la mia canzone soleggiata
raggiunga la tua anima,

Che il raggio della tua speranza
Veda il mio cuore.

Il vento porta la mia voce
Con parole smarrite
Il mio pensiero corre da te,
Liberatosi dalle nuvole.

Hai il sorriso arrossito
Dal sole di primavera
Sei la mia immagine – il mio sogno –
Ricamata dall’Amore.

Due brani dalla fiaba popolare armena La mela d’oro in dialetto dell’Artsakh

“Ehi, ragazzo mio, allora ricordati che quando taglierai la testa al Drago, lui ti dirà «Colpisci ancora»: non farlo, altrimenti si rinvigorirà e ti inghiottirà!”
“Cominciano a combattere l’uno contro l’altro. La loro lotta fa tremare la terra e il cielo si copre di polvere. Alla fine il figlio del re, con la sua spada, taglia tutte le quaranta teste del Drago e lo uccide. La ragazza si rallegra, perché l’ha liberata dagli artigli del Drago.”


Edil Merici

Il videoclip

Redazione

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