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Attualità

Nel mondo dove tutto scorre

Raccogliere una nuova sfida è emozionante. Ci si ritrova a ricominciare per trovare, ancora una volta, un’armonia che appare, al momento, nascosta, quasi inarrivabile, eppure è già scattata la tensione di voler provare a raggiungerla rinnovandosi nell’esperienza che, lo sappiamo, mai è uguale a sé stessa. In questo ritrovo un messaggio fondamentale, che è quello del Panta Rei (“tutto scorre”) di Eraclito di Efeso, il pensatore presocratico di cui, secondo Friedrich Wilhelm Nietzsche, il mondo avrebbe “eternamente bisogno”, così come ha eternamente bisogno di verità.
Ecco, quindi, in senso di questa nuova sfida in un mondo dove “tutto scorre”: ritrovare una consapevolezza in ognuno di noi, lottare per ricostruire un futuro in un momento in cui c’è un potere del vuoto che fa temere l’oscurità del domani. Contro quella oscurità si può contrapporre proprio Eraclito e il suo scorrere armonico del tempo, che si fonda sul bisogno di verità di cui i lettori sentono il bisogno.
In quello scorrere del tempo il mondo cambia, oggi più di ieri, e si percepisce la necessità di trovare una soluzione alle problematiche che ci circondano. Stiamo cercando di essere più umani. Ritornare alle nostre radici. Ricominciare da dove eravamo rimasti. Ecco che nasce l’idea di una nuova visione all’interno della realtà in cui ci troviamo. Unire l’intelligenza pratica al territorio. Nasce l’interazione tra mètis e resilienza.
Scrive Elena Giorza su MicroMega che: “Gli aspetti che principalmente accomunano mètis e resilienza e che possono avere un ruolo centrale nella costituzione dell’intelligenza dell’individuo moderno sono quelli che Trabucchi chiama senso di controllo e capacità di ristrutturazione cognitiva”.
A sua volta Edward B. Fischer, nell’articolo dal titolo La resilienza del territorio è una cosa seria, sottolinea che “la parola chiave di tutto è individuabile nel termine ‘consapevolezza’ ovvero capacità di leggere e sintetizzare l’ambiente e l’interazione che è stata/potrebbe essere messa in atto con esso”. Ancora oltre aggiunge: “Resilienza significa qualcosa più che resistenza e capacità di reazione, è in effetti la capacità consapevole di predisporsi e programmare nelle linee generali l’assorbimento (o meglio la metabolizzazione) di eventi più o meno traumatici, e adattarsi al meglio a un diverso contesto in cui continuare a prosperare”.
Torno all’antica Grecia e alla Filosofia della Politica ricordando che l’eroe della mètis è Ulisse, l’eroe-uomo che è riuscito a sconfiggere con l’intelligenza il nemico dove la forza si è dovuta arrendere. L’uomo che attraversa il mare sconfiggendo il fato, ritornando a Itaca e ricominciando quando tutto sembrava ormai finito nell’ombra dell’oscurità, ricostruendo un futuro insieme alla moglie, consapevole di poter superare eventi estremi con intelligenza.
Nel mondo dove tutto scorre tocca a ognuno di noi avere l’intelligenza di ritornare a Itaca e ricominciare, cogliendo le occasioni che pure ci sono, per affrontare il presente e guardare al futuro.

Rocco Muscari

Rocco Muscari da oltre dieci anni si occupa di cronaca giudiziaria per Gazzetta del Sud. Un’esperienza formativa unica, con tutte le difficoltà insite che ci sono nel settore. Ha raccontato la storia giudiziaria dei maxiprocessi contro la criminalità organizzata che si sono tenuti negli ultimi anni, nonché di numerosi processi collegati all’attualità.

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