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Costume e Società

Lavoratori agricoli e dello sport senza ristori: perché?

In questi mesi moltissimi bonus sono stati erogati a sostegno di numerose categorie di lavoratori che vivono un periodo di fortissimo disagio a causa della pandemia da Covid-19. Tuttavia, alcune categorie sembrano essere state dimenticate.
Tra esse figurano i lavoratori dello sport, che recentemente si sono addirittura visti cancellare il proprio Ministero, ma anche i lavoratori agricoli, a cui invece non sono mai stati riconosciuti gli sforzi fatti per garantire al Paese il sostentamento alimentare durante i lockdown.

Il caso dei lavoratori dello sport

Per venire incontro ai primi l’ex il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora aveva fatto in modo che venisse istituito un bonus apposito, ammontante a 800 € e destinato a società o persone fisiche che, per via della pandemia, si sono viste costrette a ridurre o cessare la proprie attività e che hanno collaborazioni con le federazioni sportive nazionali, con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con enti di promozione sportiva riconosciuti e con le associazioni sportive dilettantistiche.
I lavoratori dello sport, aveva assicurato il Governo Conte, avrebbero potuto usufruire del bonus fino al 5 Marzo, eppure questo non è stato nominato dal nuovo Governo Draghi, che ha dunque lasciato intendere che non rientri tra le sue priorità. Non solo: come ricordavamo in apertura, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha cancellato il Ministero dello Sport preferendogli un sottosegretario con delega (allo stato attuale, ancora da nominare) al quale saranno affidate solo alcune delle mansioni in questione.
Naturalmente non sono contenti della cancellazione di questo Ministero non solo gli sportivi, ma anche e soprattutto i lavoratori di questa grande industria, che adesso vedono scomparire garanzie che prima avevano.

Le incertezze del mondo agricolo

Gli altri grandi esclusi, dicevamo, sono stati i lavoratori del settore agricolo che, come ha sottolineato a suo tempo il Segretario Generale FAI CISL Onofrio Rota, pur non essendosi mai del tutto fermati, hanno comunque subito importanti danni economici.
Molti avevano cercato di far inserire al Governo Conte anche i lavoratori agricoli stagionali nel bonus di 1.000 € a supporto dei lavoratori stagionali del turismo ma, lo scorso 14 dicembre, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale aveva fatto sapere che i lavoratori agricoli erano da ritenersi esclusi perché iscritti a differenti elenchi normativi.
Draghi ha già ampliato la platea di coloro che potranno ottenere questo tipo di bonus, che dovrebbe essere riconosciuto a chi possiede una partita IVA, ma rimangono ancora moltissimi dubbi relativamente alla possibilità che questo recente provvedimento possa abbracciare gli interessi di chi oggi non ha ricevuto i giusti ristori.

Fonte: trend-online.com

Redazione

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