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Giornata in ricordo del vittime di mafia: Libera “invade” i luoghi di cultura

Dal Coordinamento Locride di Libera

La Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie giunge alla sua 26ª edizione: un periodo lungo, che ha reso protagonista una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori, nel segno del noi, nel segno di Libera. La Giornata è da qualche anno anche riconosciuta ufficialmente dallo Stato, attraverso la legge nº 20 dell’8 marzo 2017. Da allora molta strada è stata fatta.

L’edizione 2021

Nel 2020 la Giornata ha subìto un repentino cambio di programma, travolta dall’emergere del Covid-19 e dal confinamento domestico. Ma non ci siamo fermati. La campagna social attivata dalla rete di Libera a livello nazionale e sul territorio ha generato protagonismo e voglia di esserci, capacità di rendersi attivi e prossimi ai famigliari delle vittime, nonostante la situazione contingente. Non abbiamo invaso pacificamente la piazza di Palermo, ma abbiamo invasole bacheche social di tutta Italia. Il contesto che stiamo vivendo non è purtroppo dissimile dal precedente, benché l’orizzonte sia più visibile.
Abbiamo deciso di promuovere delle piccole iniziative locali che abbiano quale spazio ospite un luogo di cultura. La cultura che in questo anno di pandemia è stata spesso penalizzata e messa ai margini, ritenuta non essenziale, ma che è fonte primaria per l’evoluzione umana. La cultura che è capace di svegliare le coscienze, seminare responsabilità e generare partecipazione. La cultura quale ingrediente fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione, scintilla di memoria e impegno sociale.
Come Coordinamento Locride abbiamo scelto un luogo-simbolo della nostra cultura e storia millenaria: il Teatro Greco-Romano di Portigliola, il 20 marzo 2021, alle ore 10:30. Uno scenario che molto rappresenta e testimonia le nostre radici storiche e culturali, in cui ci ritroveremo insieme a una ristretta delegazione composta di famigliari delle vittime, rappresentanti delle associazioni, volontari delegati delle scuole, istituzioni e Forze dell’Ordine per scandire quel lungo elenco di nomi delle vittime innocenti delle mafie. Tutto nel pieno rispetto della normativa di prevenzione pandemica. L’evento verrà trasmesso in diretta dalla Rai in collegamento anche con la città di Roma dove, dopo la lettura dei nomi, ascolteremo l’intervento del Presidente Nazionale di Libera Don Luigi Ciotti.

Lo slogan

A ricordare e riveder le stelle è lo slogan scelto per questo 21 marzo. Uno slogan composito, che racchiude molti significati.
Ricordare, dal latino, ha un’etimologia che ci restituisce un duplice significato: re-, indietro, ma anche nuovamente e col cuore. Richiamare nel cuore coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa, il 21 marzo è per loro, tornare ed essere nuovamente ricordati per rivivere nella nostra capacità di fare memoria. Il passaggio dal ricordo alla memoria ci dà la possibilità di interrogare insieme il passato per esprimere la cura e la responsabilità di cui è intriso il nostro impegno nell’oggi e nel domani.
Riveder le stelle, citando l’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, a 700 anni dalla sua morte. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, così il Sommo Poeta saluta i suoi lettori alla fine del viaggio nell’Inferno.

Foto: ondadurto.info

Redazione

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