Costume e Società

Come cambia il “Pesce d’aprile” tra Covid e social

Il mestiere del giornalista, già molto complicato durante tutto l’arco dell’anno, diviene particolarmente ostico proprio in occasione del 1º aprile, data in cui i burloni di tutto il mondo si divertono a diffondere notizie che spesso si rischia di far passare per vere. Nell’epoca delle fake news e del debunking, questa pratica sostanzialmente innocente e atta esclusivamente a strappare un sorriso (tanto che, bisogna sottolinearlo, tranne in casi di eccezionale cattivo gusto, le notizie in questione sono tutte di costume e società), rischia purtroppo di intorbidire ulteriormente le acque di un giornalismo già claudicante, che confonde spesso e volentieri l’informazione con il sensazionalismo da social network. Come tutti gli aspetti della vita sociale, infatti, anche la pratica del pesce d’aprile si è affinata, trovando nel web il suo migliore alleato. Anzi, avendo spostato la maggior parte del proprio marketing sulla rete, sempre più grandi aziende si rendono protagoniste di pesci d’aprile di ogni tipo, che contribuiscono peraltro ad aumentare la popolarità del brand.
È il caso della Volkswagen che, nelle scorse ore, ha annunciato un un cambio di marchio per il mercato del Nord America che ha gettato nel panico più di un cliente o di un investitore. Secondo una nota stampa, infatti, il marchio automobilistico tedesco avrebbe deciso di sottolineare la propria svolta elettrica cambiando il proprio nome in Voltswagen proprio dove il mercato dell’auto sta incontrando uno zoccolo duro di clienti poco propensi ad acquistare un veicolo a emissioni zero.
Più fantascientifica, ma sicuramente più divertente, è stata invece la notizia della Lego di aver finalmente brevettato un un mattonino intelligente in grado di scansarsi al passare delle di una persona che cammina per casa a piedi nudi a patto che abba con sé lo smartphone con il bluetooth attivo (una tecnologia che peraltro, lasciatemelo dire, sarebbe il caso che venisse brevettata davvero).
Restando nel campo della tecnologia, ha destato clamore anche l’annuncio di Razer, nota marca di accessori per il gaming, di aver creato la prima tinta che, sfruttando una particolare nanotecnologia, può far cambiare colore di capelli con un semplice click, mentre il colosso della ricerca Google, che negli anni scorsi ci aveva abituato a simpaticissimi easter egg raggiungibili attraverso la sua pagina principale, per il secondo anno consecutivo ha scelto di non realizzare pesci d’aprile per rispetto nei confronti di chi a perso la vita a causa della pandemia da Covid-19.
Tanti altri, invece, non hanno rinunciato al tradizionale scherzo: Tennet’s ha infatti annunciato la produzione della prima birra trasparente, Ikea di vestiti per cani realizzati riciclando i celebri sacchetti blu, Sant’Anna un bicchiere con assistente vocale in grado di leggere le qualità dell’acqua che stai bevendo e Deliveroo l’attivazione di un servizio di consegna di cibo a domicilio per i nostri amici a quattro zampe.
Alle nostre latitudini, non ha resistito alla tentazione della burla nemmeno Callipo, che ha annunciato l’entrata in commercio del suo Tonno da bere, un energy drink a base di tonno che stiamo ancora cercando di capire se augurarci di non assaggiare mai…

Foto: tech.fanpage.it

Jacopo Giuca

Nato a Novara in una buia e tempestosa notte del giugno del 1989, ha trascorso la sua infanzia in Piemonte sentendo di dover fare ritorno al meridione dei suoi avi. Laureatosi in filosofia e comunicazione, ha trovato l’occasione di lasciarsi il nord alle spalle quando ha conosciuto la sua compagna, di Locri, alla volta del quale sono partiti in una altra notte buia e tempestosa, questa volta di novembre, nel 2014. Qui ha declinato la sua preparazione nella carriera giornalistica ed è sempre qui che sogna di trascorrere la vecchiaia scrivendo libri al cospetto del mare.

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