Costume e Società

Processioni ancora sospese, Francesco Oliva: “Lasciamoci guidare dalla responsabilità”

Di ✠ Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace 

Desidero rispondere a tante richieste in merito all’opportunità della ripresa delle processioni, per prevenire iniziative individuali che mettono in crisi il camminare insieme e la condivisione di un comune percorso pastorale. Non potendo assicurare nello svolgimento delle processioni il rispetto delle misure precauzionali determinate dalle Autorità sanitarie, civili e religiose, così come previsto dalla Legge 17 giugno 2021, nº 87 (di conversione del Decreto Legge 22 aprile 2021, nº 52) e dalla circolare del Ministero dell’Interno del 19 maggio 2021, relativa alle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19, ne confermo la sospensione fino a nuovo provvedimento. Nel rispetto della norma del distanziamento fra le persone attualmente vigente, diventa infatti impossibile organizzare processioni, trasferimento pubblico di immagini sacre, fiaccolate o momenti di preghiera che rischiano di provocare assembramenti. Pertanto, le feste patronali si devono limitare alle sole celebrazioni liturgiche. In questo tempo di pandemia proviamo a vivere i momenti di festa con sobrietà, privilegiando gesti significativi di carità soprattutto verso coloro che, a causa della pandemia e della precarietà del lavoro, vivono situazioni di grave disagio. Sappiamo bene che la carità è la migliore destinazione dell’obolo della vedova. Lasciamoci guidare da prudenza, consapevolezza e responsabilità. La prudenza ci aiuta a prenderci cura di noi stessi e degli altri. La consapevolezza allontana da noi l’ingenuità di pensare che tutto sia finito, e ci porta a guardare in faccia le conseguenze che la pandemia ha provocato nella vita delle persone e delle famiglie sul piano della salute fisica, psicologica e relazionale, come anche a livello economico. La responsabilità c’invita a fare passi concreti per superare sospetti e paure che ci isolano gli uni dagli altri e per abbracciare uno stile di vita solidale e rispettoso verso quanti sono in difficoltà, evitando sprechi e condividendo quanto possiamo.
Confido nel senso di responsabilità dei parroci, dei Comitati, delle Confraternite, delle Associazioni e di quanti a vario titolo promuovono la religiosità popolare di attenersi scrupolosamente alle suddette disposizioni. Si tratta per tutti di un concreto esercizio di carità e per chi ha responsabilità verso altri di un preciso dovere. La Beata Vergine Maria e i nostri Santi Patroni intercedano per noi, affinché presto possiamo ritornare e incontrarci, liberi dai vincoli della pandemia e arricchiti da autentiche esperienze di solidarietà e comunione. Il Signore ci protegga tutti e doni guarigione, coraggio e speranza a chi è malato e a chi se ne prende cura.
Vi benedico di cuore.

Redazione

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