Politica

“La scelta del nuovo Presidente della Repubblica parta da una proposta del centrodestra”

Dalla Segreteria di Coraggio Italia

Coraggio Italia è ed è stato, pur in assenza di rappresentanza nell’esecutivo, convinto sostenitore del governo del Presidente Mario Draghi. Lo abbiamo dimostrato con la nostra attività di stimolo e sostegno alla riapertura del Paese e con il nostro voto che è stato più volte determinante nelle commissioni come nelle aule parlamentari.
Il nostro appoggio non ci impedisce tuttavia di vedere che ci sono alcuni settori dell’esecutivo la cui azione non appare sufficientemente efficace. Anche per questo abbiamo contraddistinto la nostra azione con proposte concrete volte a migliorare l’azione del governo.
Rivendichiamo dunque di aver anticipato con le nostre proposte molte della scelte poi compiute nella lotta alla pandemia e nel rilancio dell’economia del nostro Paese.
Nel nostro DNA politico c’è la concretezza nell’affrontare i problemi, a cominciare dalle politiche di contrasto al Covid-19 fondate sulla spinta alla campagna di prevenzione, che hanno consentito di riaprire progressivamente l’Italia, in luogo delle chiusure.
Coraggio Italia è politicamente parte del centrodestra a cui diamo lealtà e rispetto, ma dal quale pretendiamo lo stesso comportamento. Al tempo stesso la nascita del nostro partito è anche frutto delle criticità che hanno contraddistinto la nostra coalizione in questa legislatura: un centrodestra diviso tra chi appoggia il governo e chi invece sta all’opposizione, e segnato da approcci differenti anche su temi imprescindibili come avvenuto ad esempio sulla campagna di prevenzione che ha consentito la riapertura del Paese.
Queste considerazioni ci convincono che il centrodestra tutto, e in particolare una forza moderata come la nostra, debbano adattare la proprio strategia politica ai mutati equilibri del bipolarismo italiano. Un bipolarismo che, come dimostra la storia di questa legislatura, si è via via indebolito nel corso degli ultimi anni e che non ha mai visto i partiti di centrodestra governare insieme nonostante abbiano vinto le elezioni.
Anche per questo crediamo che sia necessaria una nuova legge elettorale.
Riteniamo che il passaggio cruciale dell’elezione del Presidente della Repubblica non debba ridursi a un toto-nomi e neanche diventare una battaglia tra coalizioni diverse che non tenga conto delle reali esigenze del Paese.
Chi andrà al Quirinale deve essere portatore di valori che noi riteniamo imprescindibili: moderazione, riformismo, europeismo quale strada necessaria per perseguire i nostri interessi nazionali nel mondo di oggi.
Riteniamo che l’accordo politico per l’elezione del Presidente della Repubblica deve partire da una proposta dei partiti e dei gruppi parlamentari del centrodestra, del quale siamo parte integrante. Sottolineiamo al tempo stesso non solo la necessità ma anche la volontà di lavorare per trovare una convergenza più ampia possibile tra le forze politiche presenti in Parlamento.
Riteniamo che nella situazione attuale in cui si trova l’Italia, sul fronte sanitario ma anche soprattutto rispetto alle sfide che ci attendono, a cominciare dalle scadenza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la legislatura debba andare avanti fino alla sua scadenza naturale.
Deve costruirsi per questo un accordo di Governo di unità nazionale che preveda il coinvolgimento di una forza moderata come la nostra, anche per riequilibrare tendenze più estreme, rafforzando quindi le politiche di contrasto al Covid-19 e di rilancio economico e lo spirito riformista del Governo.
Per ridare voce alla maggioranza del Paese che si riconosce nei valori moderati, cattolici, liberali, conservatori, europeisti, riformatori siamo disponibili, se ce ne saranno le condizioni, a lavorare per costruire un blocco di forze parlamentari sotto forma di patto federativo, mantenendo cioè gruppi autonomi dei singoli partiti, per fare in modo che tutti coloro che si riconoscono in questo progetto si impegnino per un patto politico che porti all’elezione del Presidente della Repubblica, alla continuità della legislatura e a un accordo ampio su una nuova legge elettorale di impronta proporzionale. Legge proporzionale per noi più adatta a dare stabilità al Paese e a cogliere le evoluzioni del quadro politico.
Per la scelta del nome da votare come Presidente della Repubblica Coraggio Italia terrà conto nelle sue scelte di tutto quanto sopra.

Foto: civitavecchia.it

Redazione

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