Costume e Società

Il modo migliore di dare spazio al pensiero dei giovani

Di Giuseppe Mittica – 5ª ALS Licei Mazzini di Locri

Il 6 ottobre, al Palazzo della cultura di Locri, si è tenuta la premiazione del concorso di scrittura Borsa di studio Fortunato La Rosa che, da ormai quattro anni, invita gli studenti del territorio ad affrontare temi di cruciale importanza nella società odierna, dimostrando che la giovane età non rappresenta assolutamente un limite per esprimere opinioni e avere conoscenze approfondite anche su argomenti molto delicati, come la criminalità organizzata e il suo impatto sulla società. L’incontro di quest’anno, inserito all’interno di una più ampia manifestazione organizzata dal Comune di Locri per l’avvio del nuovo anno scolastico, si è focalizzato non soltanto sul ricordo di Fortunato La Rosa, ma anche sulla testimonianza di una donna che ha sperimentato personalmente ciò che vuol dire essere vittima della mafia e vedere i propri cari morire per mano di quest’ultima: Sonia Alfano. Politica ed europarlamentare italiana, ha raccontato in modo sublime, e al tempo stesso realista, la morte del padre Beppe, docente e giornalista siciliano, ucciso dalla mafia nel 1993. I consigli degli amici e dei parenti e addirittura gli avvertimenti della stessa mafia non erano infatti riusciti a reprimere la fame di giustizia e il forte senso di legalità di Alfano, che continuava a impegnarsi attivamente affinché la sua terra non fosse considerata soltanto un covo di criminali, ma anche una terra abitata da gente onesta, proprio come lo era lui. In onore di questo grande personaggio e giornalista, per non dimenticare il suo esempio, è stata inaugurata, nel corso della manifestazione, una panchina bianca, simbolo della libertà di stampa e di opinione, come omaggio anche a tutti quei giornalisti che ogni giorno rischiano la vita per raccontare alla società la verità su tutto ciò che accade intorno a noi. A inaugurare la panchina, sedendovisi sopra per primi, sono stati i bambini di una scuola elementare, per far comprendere a tutti che il cambiamento deve partire dai più piccoli, poiché saranno parte importante del nostro futuro. La cerimonia si è conclusa con la premiazione della borsa di studio bandita dal Comune di Locri e dalla Signora Viviana Balletta, vedova La Rosa, simbolo del coraggio delle donne. Quest’anno le tracce proposte hanno permesso ai partecipanti di mettersi alla prova nella realizzazione di elaborati su tematiche significative e molto attuali, che riguardavano da vicino la storia della Locride, come l’immigrazione, la legalità, ma anche la pandemia da Covid-19 con i suoi effetti sulla vita dei ragazzi e la possibilità di affrontarla con resilienza. Ho avuto la fortuna e l’onore di conseguire il terzo premio, con la stesura dell’elaborato L’incontro perfetto tra musica e speranza. Desidero, perciò, ringraziare il Comune di Locri e la signora Balletta, che ogni anno promuovono quest’iniziativa, permettendo a molti giovani di esprimersi su problematiche così importanti, consentendoci di dimostrare che noi ragazzi siamo in grado di avere un’opinione e di reagire a tutte le ingiustizie delle quali molte persone sono vittima. Vorrei concludere riservando un ringraziamento speciale alla mia docente di Italiano, Federica Malara, per aver creduto nelle mie potenzialità anche quando io non ci credevo, coinvolgendomi nella partecipazione a questo concorso.

Redazione

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