Costume e SocietàLetteratura

I poteri dell’assemblea del popolo

La Repubblica dei Locresi di Epizephiri LXIII

Di Giuseppe Pellegrino

Quali i poteri della Dàmos? Tutti, nessuno escluso. Sicuramente l’approvazione delle leggi e dei decreti, che poi la Bolà consacrava in un decreto proprio per come sintetizzata la legge o la disposizione amministrativa dai Proboloi, che dovevano preparare in anticipo i testi da sottoporre a giudizio. Ciò per la ragione molto semplice che in una discussione pubblica generale, la confusione regnava sovrana e occorreva, dunque, un testo che contenesse, in modo semplice ed efficace, la proposta portata a votazione con una sua coordinazione rispetto alla legislazione esistente.D’altronde dei Proboloi vi è prova certa nella tabelle locresi. E di una simile Magistratura vi è prova anche presso Atene.
Premesso che per oltre 200 anni le leggi di
Zaleuco non furono riformate, ne deriva che le continue, sicuramente mensili, riunioni della Dàmos non erano solo finalizzate all’approvazione delle leggi, ma anche a tutta la gestione ordinaria della Polis, sottoogni suo aspetto: finanziario, amministrativo e gestionale in genere. Le proposte venivano elaborate dai Proboloi e consacrate dalla Bolà in un decreto che il Magistrato Eponimo rendeva eseguibile con un suo successivo e apposito decreto. Non è questa una ipotesi, ma si ricava dalle Tabelle di Zeus, allorché il Magistrato eponimo emetteva un drecreto inoppugnabile con cui ordinava all’Eraraio una spesa in favore della Polis.
Dunque, si può argomentare che coloro ai quali era data la facoltà di proporre leggi nuove o far emendare quelle vecchie, prima si recassero dai Proboloi, che elaboravano per la Bolà, oppure era direttamente chi ne aveva la facoltà che si poteva rivolgere all’organo di governo.
I Proboloi avevano una funzione preventiva. Nel coacervo di proposte poteva avvenire che un cittadino o un buleuta proponesse una normativa che avrebbe potuto cambiare le leggi stabilite permanenti. Nel qual caso, due erano le conseguenze: o il lavoro dei Proboloi puliva la proposta da quelle norme che sarebbero potute entrare in conflitto con le leggi stabilite e permanenti; oppure, la proposta prevedeva la presenza del cappio sul proponente. Poiché in duecento anni, tranne un caso e un tentativo di riforma, nessuna proposta di modifica fu fatta, ne consegue che il lavoro preparatorio dei Proboloi ha sempre depurato le proposte di legge da iniziative pericolose.
Invero, su tale tema si innesta la teoria dei Cosmi per come riferita da Polibio e per come argomentata da insigni giuristi, con i quali si è in netto disaccordo per le ragioni che approfondiremo più avanti.Quanto alla convocazione della Dàmos non vi sono atti ufficiali. All’albore della repubblica di Locri, le riunioni avvenivano almeno una volta al mese in modo già precostituito.
I poteri di decisione della Dàmos erano enormi e svariavano dalle leggi (cosa di fatto inesistente), ai decreti finanziari, alla alleanze politiche e alla dichiarazione di guerra. Alfonso De Franciscis ha osservato che dalle Tabelle del tempio di Zeus si nota a volte una sovrapposizione tra Dàmos e Bolà. Cosa questa possibile, a nostro parere, nell’ipotesi in cui occorrevano decisioni immediate, che non potevano essere rimesse alla riunione mensile della Dàmos;ma anche plausibile sulla considerazione che la Bolà, oltre a essere composta da cittadini normali e con normale diritto di voto, erano espressione diretta della Dàmos e delle Tre Tribù, oltre che dei 33 Demi. E poi, la necessità di decisioni rapide, permetteva all’organo di governo di decidere, essendo presente alla discussione. D’altronde appare cosa plausibile che la Bolà fosse presente anche nelle decisioni della Dàmos. Per non parlare del fatto che tutte le decisione della Dàmos venivano consacrate, con l’aiuto dei Proboloi, in decreti contenenti le decisioni dell’Assemblea popolare.
Oltre a questo, si occupavano anche di questioni urgenti e importanti: si pensi al caso di un’invasione, di una richiesta di intervento militare in favore di una polis amica ed alleata, aggredita improvvisamente, alla necessità di intervento per calamità naturali che potevano colpire un edificio pubblico e per il quale occorreva un intervento immediato senza l’approvazione della spesa da parte della Assemblea Popolare.

Foto: blogspot.com

Redazione

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