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Siderno, la Regione insiste sull’ampliamento del impianto di TMB


Edil Merici

Dall’Ufficio Stampa del Comitato Siderno ha già dato

Mercoledì 11 maggio c’è stato l’incontro, convocato in Regione, tra i rappresentanti del Consiglio Comunale, sindaco di Siderno, il Consigliere Delegato della Città Metropolitana, un gestore di albergo, due rappresentanti delle associazioni ambientali e i tecnici impegnati nella realizzazione del progetto di ampliamento dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico.
Pensavamo che fosse una riunione per discutere in modo tecnico dell’impianto, invece ci siamo trovati in una discussione nella quale i tecnici della Regione hanno confermato modo deciso e senza discussione che l’impianto si realizzerà a Siderno nei modi e nei termini del progetto che hanno presentato.
Ci domandiamo perché andare a Catanzaro se dovevamo discutere tra noi cittadini di Siderno, l’Amministrazione Comunale e qualche invitato.
Perché non fare venire la Regione da noi?
Avevamo preparato delle brevi relazioni tecniche per discutere serenamente e ragionare con la Regione.
Se fossimo stati informati meglio, avremmo evitato il viaggio.
Era presente l’ingegnere progettista e la sua squadra, perché nessuno dei consiglieri presenti ha chiesto spiegazioni sul progetto?
Noi del Comitato, da settembre 2020, paventiamo rischi per l’ambiente e la salute con analisi del progetto, dobbiamo pensare che i consiglieri e la Giunta del Comune siano informatissimi di ciò di cui si sta discutendo e di ciò che si andrà a realizzare.
In verità stiamo ancora aspettando la discussione in Consiglio Comunale, richiesta dai gruppi di minoranza e anche da noi, per chiarire da un lato gli aspetti e le problematiche tecniche del progetto, dall’altro l’assunzione delle responsabilità politiche sul punto dei gruppi consiliari.
Chiediamo ai Sindaci della Locride di assumersi la responsabilità politica di tale scelta, in quanto riteniamo che il Comune di Siderno, essendo quello più grande e popoloso della zona e trainante per l’economia, non debba sopportare una costrizione simile, che avrà conseguenze negative e irreparabili su tutto il territorio.
La nostra non è una posizione ideologica, ma è dettata dallo studio approfondito e minuzioso del progetto, che è stato inserito per la prima volta nel Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale.
Pensare che portare i rifiuti in casa di altri possa sollevare dal problema i singoli sindaci dei paesi, significa non avere una visione globale del problema della gestione dei rifiuti.
Anche il delegato all’Ambiente della Città Metropolitana ha dimostrato che l’unico interesse è quello di evitare di dover gestire i rifiuti a casa propria, visto che nessun altro comune, piccolo o grande, vuole un impianto di tale portata, né la discarica di servizio.
Sappiamo anche che 42 milioni fanno gola a tanti!
Ci domandiamo come questa soluzione possa andare a braccetto con la vocazione turistica del territorio tanto decantata da più parti.
Domani, domenica 15 maggio, intanto, tra le ore 10:30 e le ore 12, ci sarà un nuovo presidio davanti al Comune di Siderno.


“Birra”

Redazione

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