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Portigliola e Sant’Ilario: il progetto condiviso presentato al Bando borghi è appeso a un ex aequo

Le sorti del finanziamento del progetto presentato dal Comune di Portigliola nell’ambito del bando regionale per la valorizzazione dei borghi sono appese a un ex aequo. Scorrendo la classifica dei progetti ammessi a finanziamento stilata dalla Regione Calabria, infatti, si nota che il Comune della Locride amministrato da Rocco Luglio e il centro di Capistrano, in provincia di Vibo Valentia, hanno ottenuto il medesimo punteggio, che è valso a entrambi la 74ª posizione, l’ultima alla quale verrano elargiti i fondi. Per tale ragione, accanto al punteggio ottenuto dai due comuni, si può leggere la dicitura Ammissione rinviata a sub procedimento che sarà avviato ai sensi dellart. 77 del R.D. n. 827/1924, una dicitura che, però, non aiuta nemmeno i primi cittadini a capire che cosa aspettarsi.
«Non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione in merito – ci spiega infatti il sindaco di Portigliola Rocco Luglio, – né ci è stato anticipato, nonostante sia ormai trascorso più di un mese dalla pubblicazione della graduatoria, quale possa essere il criterio con il quale la Regione deciderà a chi dare il finanziamento, se con un sorteggio, una richiesta di avanzare delle proposte migliorative o, come tutti auspichiamo, concedendo i fondi a entrambi i borghi.»
Quale che sia la procedura adottata dall’Ente Regionale noi ci auguriamo sinceramente che Portigliola possa accedere ai fondi e non per banale spirito campanilistico, ma perché quella dell’Amministrazione è la più singolare delle proposte presentate nella Locride.
«Il nostro progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Sant’Ilario dello Ionio – ci racconta infatti Luglio, – e, sotto il nome di Borgo Natura,cela un programma condiviso di valorizzazione delle colline dei nostri due borghi che viene presentato in un’unica soluzione per soddisfare i requisiti imposti dalla Regione. Per il Comune di Portigliola prevede il recupero di un parco tematico di carattere archeologico realizzato nel 2000 e poi completamente abbandonato, che ha in programma di ricostruire una parte dell’antica Locri con le sue case e botteghe. Questo darebbe nuova linfa vitale al Parco Archeologico, all’interno del quale vorremmo dare ai nostri visitatori l’opportunità di muoversi con dei mezzi 100% elettrici. A questo vorremmo unire la ricostruzione dell’antico metodo di approvvigionamento dell’acqua del nostro borgo, idea che ci permetterebbe di affiancare a quello archeologico un percorso naturalistico che si sviluppi attorno alle cinque/sei grotte ricche d’acqua che si trovano nel territorio di competenza del Comune e che potrebbe sfruttare una struttura polivalente che ha una convenzione con un ristorante per fornire ai nostri visitatori un punto di ristoro.»
A questi due percorsi, come ha anticipato il primo cittadino di Portigliola, se ne aggiunge un terzo più squisitamente ricettivo, che prevede la realizzazione di un’area di ospitalità diffusa nel borgo di Condojanni, collegato alla costa in modo completamente sostenibile.
«Abbiamo previsto dei collegamenti con il mare grazie a un servizio di bike sharing – ci spiega il sindaco di Sant’Ilario Giuseppe Monteleone. – Per garantire un servizio efficiente abbiamo previsto l’installazione di colonnine di ricarica alimentate ad energia solare nel borgo antico, in Piazza Garibaldi e sul lungomare della frazione marina. Il noleggio sarà possibile attraverso un’apposita scheda fornita ai richiedenti, che avranno peraltro la possibilità di scegliere tra la bicicletta e una minicar 100% elettrica. Questo sistema di collegamenti ci garantirà di avviare un progetto di ospitalità diffusa che già oggi vanta sette abitazioni al quale intendiamo aggiungerne altre quattro all’interno delle quali organizzare anche dei laboratori. Si tratta di abitazioni ristrutturate secondo i più moderni criteri di sicurezza e di efficienza energetica (anch’esse dotate di pannelli fotovoltaici, ad esempio) che ci permettono di sdoganare l’idea di Condojanni borgo del benessere
Un progetto integrato e completamente sostenibile che tenta di invertire la tendenza allo spopolamento, per quanto, ci rivela Monteleone, questo percorso sia già stato avviato.
«Recentemente – ci racconta infatti il sindaco, – ci sono state molte persone, soprattutto artisti in pensione provenienti da Roma, ma anche dalla Francia o dal Belgio, che hanno dimostrato interesse per il borgo e, in diversi casi, hanno persino acquistato delle abitazioni in cui trascorrere la stagione estiva. Ultimamente, infatti, dai circa 100 residenti della stagione invernale, passiamo ai 4/500 della stagione estiva con alcuni che, di recente, hanno deciso di rimanere in pianta stabile».
Un percorso già avviato che merita il supporto di un finanziamento che, nel caso specifico, andrebbe a cambiare le sorti di due comuni al prezzo di uno.

Foto: ondadurto.info

Jacopo Giuca

Nato a Novara in una buia e tempestosa notte del giugno del 1989, ha trascorso la sua infanzia in Piemonte sentendo di dover fare ritorno al meridione dei suoi avi. Laureatosi in filosofia e comunicazione, ha trovato l’occasione di lasciarsi il nord alle spalle quando ha conosciuto la sua compagna, di Locri, alla volta del quale sono partiti in una altra notte buia e tempestosa, questa volta di novembre, nel 2014. Qui ha declinato la sua preparazione nella carriera giornalistica ed è sempre qui che sogna di trascorrere la vecchiaia scrivendo libri al cospetto del mare.

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