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Covid-19 e vaccini: i temi emersi durante l’ultima Unità di Crisi

Dall’Ufficio Stampa Giunta Regionale

Nuova riunione dell’Unità di Crisi regionale per il Covid-19, convocata venerdì mattina nella Cittadella Regionale Jole Santelli di Catanzaro.
Al vertice, oltre al Presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, e al Commissario ad acta della Sanità, Guido Longo, hanno preso parte anche i Commissari Straordinari delle Aziende Provinciali e ospedaliere della regione.

Ripartita la vaccinazione con AstraZeneca

Durante la riunione, è stato affrontato il tema legato alle vaccinazioni in Calabria. Per l’Unità di crisi è necessario di imprimere una forte accelerazione alle somministrazioni, anche attraverso il vaccino prodotto da AstraZeneca, sbloccato dall’Agenzia Europea per i Medicinali, “in modo – è scritto nel verbale, – da aumentare la percentuale di avanzamento in tempi brevi.”
«La dichiarazione dell’EMA deve tranquillizzare gli italiani e i calabresi» ha dichiarato in proposito Spirlì dopo la revoca del provvedimento di divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca disposta dall’Agenzia italiana del farmaco, e trasmessa alle Regioni con una circolare ministeriale, in seguito alla valutazione dell’EMA.
«AstraZeneca – spiega il Presidente facente funzioni, – ha superato tutti i controlli già ai tempi della prima autorizzazione da parte di EMA e AIFa, per cui non avevamo dubbi sulla qualità e sull’efficacia di questo vaccino.
«Pertanto – dice ancora il Spirlì, – chiedo alle categorie che sono già inserite nelle linee guida del Ministero della Salute di affidarsi con serenità d’animo, speranza e sicurezza ai vaccini a nostra disposizione, qualunque siano. Possiamo stare tranquilli anche perché i casi di intolleranza o reazione non sono assolutamente riconducibili, a detta degli studiosi, alla inoculazione dei vaccini stessi. Per cui, riprendiamo a vaccinarci: è l’unica arma che abbiamo contro il virus, in questo momento.
«Credo che tutti quelli che possono già riceverlo in queste ore – conclude il Presidente facente funzioni, – non debbano farne a meno, e mi auguro che, presto, possano farlo in tanti, per arrivare, entro quest’estate, a garantirlo a tutti. Perciò, bando alle polemiche e fiducia massima nei vaccini».

Il personale sanitario

Con riferimento ai fondi necessari per potenziare le attività di somministrazione vaccinale, è stato deciso di dare “un indirizzo univoco che definisca le modalità di remunerazione del personale.”
Pertanto, in merito alle prestazioni effettuate in regime di straordinario dal personale impiegato nella attività di somministrazione dei vaccini e di backoffice, “si stabilisce che le relative risorse siano imputate ai fondi finalizzati per fronteggiare l’emergenza Covid-19.”
Il Presidente Spirlì ha inoltre richiamato l’attenzione su quanto reso noto dal Ministero della Salute, che ha definito l’attività di vaccinazione quale “obbligo convenzionale” per i medici di Medicina generale.

La piattaforma di prenotazione

Quanto alle prenotazioni online, il Commissario Longo ha comunicato che nella piattaforma di Poste Italiane sono già stati inseriti 15 centri di vaccinazione, con i relativi calendari di prenotazione, e che verranno previste anche le categorie delle persone con fragilità e quelle con età 70-74 e 75-79 anni.

Creazione di Hub vaccinali

Longo ha infine riferito la volontà, da parte del team di pianificatori inviato dalla struttura commissariale nazionale, di realizzare, nel medio e lungo termine, centri hub per le vaccinazioni.

Contrasto al Covid-19: attivo il nuovo reparto di Terapia Intensiva a Paola

È stata inoltre annunciata l’attivazione (avvenuta ieri) del nuovo reparto di Terapia intensiva, dotato di quattro posti, dell’ospedale Spoke di Paola-Cetraro.
«Si tratta – ha affermato il Presidente facente funzioni, – di un grandissimo risultato, che aspettavo da tempo. Voglio ringraziare il primario del reparto Anestesia, Maria Franca Occhiuzzi, e il commissario dell’Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza, Vincenzo La Regina. Avere quattro posti di Terapia intensiva in più è un risultato veramente importante, in un momento cruciale.
«In una fase come questa, in cui, purtroppo, i casi di contagi stanno aumentando – aggiunge Spirlì, – questo reparto rappresenta qualcosa di veramente di speciale. Per cui dico grazie a chi si è impegnato e a tutti gli operatori che saranno impegnati a salvare vite umane.»
«Questo risultato – commenta il commissario La Regina, – è un aiuto importante per tutta la sanità cosentina. Siamo finalmente riusciti ad avere il collaudo e presto saremo operativi.»

I laboratori privati potranno eseguire i test molecolari

Spirlì, infine, ha annunciato la firma dell’ordinanza numero 15: riguarda i laboratori privati, che sono ora abilitati all’esecuzione del test molecolare su tampone rino-faringeo per la ricerca di Rna del Covid-19.
“La situazione complessiva, nei vari ambiti provinciali – è scritto nell’ordinanza, – sta determinando, in periodi particolari, un sovraccarico delle attività dei laboratori pubblici a oggi operanti”. Inoltre, “la capacità di testing deve essere rafforzata su tutto il territorio regionale, anche alla luce della necessità di individuazione delle varianti del virus, che può determinare un ulteriore carico di lavoro per taluni laboratori pubblici regionali designati al sequenziamento, già impegnati nell’ordinaria esecuzione dei test, nonché in relazione alle attività di verifica dell’adeguatezza e della congruità dal punto di vista quantitativo, correlate al livello di circolazione del virus.
“Devono essere tenute in considerazione, inoltre – è scritto ancora, – le svariate condizioni di necessità da parte di privati cittadini (per esigenze individuali connesse a viaggi all’estero, motivi lavorativi, ovvero per altri bisogni non connessi alle procedure fissate a carico del Sistema Sanitario Regionale) di effettuare il prelievo del campione per il test molecolare, nonché da parte di datori di lavoro o di strutture sanitarie private che, nell’ambito delle proprie procedure, vogliano implementare screening di verifica sul personale avvalendosi del predetto test.
“I laboratori abilitati all’esecuzione dei test – viene specificato – sono: Bios Diagnostic Laboratories di Crotone; Ippocrate di Catanzaro; Nusdeo di Vibo Valentia; Istituto Clinico De Blasi di Reggio Calabria; Laboratori Riuniti della Piana-Centro Diagnostico Gamma di Gioia Tauro; Antico Laboratori di Antico Alfredo di Siderno; Multimed Network di Vibo Valentia.”
L’Unità di Crisi è stata riconvocata per venerdì 26 marzo, alle ore 10:30.

Redazione

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