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Stilo: le meraviglie della realtà virtuale ricostruiranno la vita di Tommaso Campanella

Stilo, uno dei borghi più belli d’Italia, aderente al relativo Club Nazionale già dalla data della sua istituzione, rappresenta una delle mete più interessanti della Calabria. Terra natia dell’Uomo Nuovo del Rinascimento, Tommaso Campanella, vanta una posizione che genera stupore, essendo disposta a gradinata sulla pietra tufacea, su un pendio a ulivi e viti, e un ricco patrimonio in termini di cultura, storia e arte.
Stilo si è classificato al 16º posto nella graduatoria dei comuni calabresi ammessi al finanziamento previsto dall’avviso pubblico della Regione Calabria destinato alla valorizzazione dei borghi, con un punteggio di 54,64 e ottenendo un importo di 1.500.000 Euro.
Nel 2018, a 450 anni dalla nascita di Campanella, dopo un lungo periodo di gestazione, sorge l’idea di istituire il primo museo al mondo dedicato al Pensatore della Città del Sole; un museo che sappia raccontare la figura di uno dei grandi personaggi della Calabria nelle sue varie sfaccettature.
Tommaso Campanella si presenta come un mito senza tempo, sempre più attuale, un vero anticipatore del cittadino europeo, che non conosce latitudini, tanto che il tour sulle sue tracce che attraversa Stilo rientra tra i più affascinanti per i turisti di tutto il mondo. Nel borgo di cui è originario, però, non esiste, ad oggi, uno spazio interamente dedicato al filosofo. Una pecca enorme in termini storici, una lacuna immane per quel che concerne gli introiti economici cui si vorrebbe porre rimedio.
Da tali considerazioni sboccia il progetto Campanella Museum & Experience che promette di ricostruire tutte le fasi della vita del teologo e di far rivivere l’atmosfera dei tempi lontani in cui egli visse. L’ambizioso progetto che si vuole realizzare grazie al finanziamento dell’Ente regionale (del quale ci illustra brevemente gli obiettivi uno dei componenti della triade commissariale che amministra il paese nell’articolo che trovate cliccando qui) consiste in un viaggio multisensoriale, in gran parte virtuale, durante il quale, servendosi di un rivoluzionario visore hi-tech con cui ci si proietta tra il ‘500 e il ‘600, si indossano i panni dello stesso Campanella. Dopo l’approccio con la realtà virtuale, il visitatore, grazie a un’audioguida multilingua, ha accesso alle varie stanze del palazzo ricostruite fedelmente secondo il periodo e le vicende biografiche narrate, tra oggetti del tempo, abiti e lettere autografe, seguendo il racconto frenetico dei momenti più significativi del suo intenso ed errante vissuto. Il museo campanelliano sorgerà all’interno dell’Abbazia di San Giovanni Therestis, imponente edificio con annessa Chiesa monumentale, intitolata al santo italo-greco di origini stilesi vissuto tra il X e l’XI secolo. Di proprietà del Comune di Stilo dal 1866, il dapprima Convento fu destinato inizialmente a caserma della Reale Arma dei Carabinieri, in seguito a convitto scolastico, ancora a liceo-ginnasio e a scuola media. Negli anni ’80 del ‘900 il complesso conventuale divenne Palazzo di Città e, nel 2013, con apposito atto deliberativo del Consiglio Comunale, integrato con atto successivo nel 2016, alcuni locali vennero concessi a titolo gratuito all’associazione Ortodossi di Calabria con lo scopo di promuovere attività di stampo culturale, sociale, artistico e religioso, e di recupero delle tradizioni storiche della Vallata dello Stilaro, con il suo centro di irradiazione nella Città di Stilo.

Foto: imalpensanti.it

Caterina Sorgiovanni

Nata a Locri nel non molto lontano 1993, è iscritta al Corso di Laurea in Scienze delle Pubbliche e Private Amministrazioni, ma conserva in un cassetto di cui non ha ancora trovato la chiave un debole per la facoltà di Lettere Classiche. Non si tira indietro dinanzi al confronto verbale ma preferisce scrivere, arte che, leggenda vuole, ha praticato dal primo giorno di vita. Scriveva infatti sulla schiena della madre quando la cullava, lo ha fatto per mettere a tacere i cattivi pensieri, lo fa oggi per Métis. L’armonia e la flessibilità che condivide con le parole le hanno rese le sue più care amiche… a differenza di quanto avvenuto con quegli antipatici dei numeri che si ostinano a racchiudere tutto in schemi.

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